Italia
Pd sul caso-Solvay: per incapacità di Buselli siamo sotto Pomarance
Andreas Quirici
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VOLTERRA. «Ormai siamo sotto Pomarance per manifesta incapacità del sindaco Marco Buselli». Rosa Dello Sbarba, capogruppo del Pd volterrano, valuta così gli ultimi sviluppi del caso Solvay, alla luce del flop con cui si è conclusa la riunione dell'altra mattina in Palazzo dei Priori, disertata dalla maggior parte degli invitati e da cui sarebbe dovuta emergere una serie di proposte da portare al tavolo istituzionale del 9 gennaio. Proposte che saranno elaborate proprio a Pomarance, il giorno 4, nell'incontro dell'Osservatorio a Pomarance, appunto. «Buselli ha litigato con tutti - prosegue Dello Sbarba - e adesso siamo al punto che Volterra è più debole e non ha buoni rapporti praticamente con nessuno, né con gli altri Comuni, né con i sindacati. Il nostro sindaco ha provato solo ad avvicinarsi ai cittadini del Comitato per la difesa della Valdicecina, senza peraltro riuscirci». Un quadro desolante, secondo lei, che incide tanto sulla credibilità dell'amministrazione comunale. «La gestione del caso Solvay è emblematica - riprende - perché non è riuscito a trovare mai il bandolo di una questione importante per il territorio. Rimanendo fuori dall'Unione del Comuni, Buselli voleva contare di più, ma ha finito per essere isolato e indebolito. E il problema è che a farne le spese sono Volterra e i volterrani». Tra pochi giorni sarà già tempo di lavorare alla piattaforma da portare in Regione. «Spero che si possa arrivare a una sintesi - dice ancora Dello Sbarba - che metta insieme la necessità di mantenere un'attività produttiva come Atisale e la doverosa salvaguardia dell'ambiente. Si tratta di due punti di vista lontani tra loro. Credo che se la vicenda comincerà a essere gestita dall'Osservatorio, sotto la guida di Pomarance, riusciremo nell'intento, rafforzando la posizione della Valdicecina il 9 gennaio».
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