Il presidio
Pistola in pugno rapinano pizzeria
Sabrina Chiellini
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Giropizza a Ponsacco; a destra le due dipendenti Terrore tra dipendenti e clienti. I malviventi sono stati inseguiti, ma invano
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PONSACCO. «Abbiamo pensato a uno scherzo. Invece era proprio una rapina e uno dei due uomini incappucciati aveva una pistola. Ce l'ha puntata contro. A quel punto c'era poco da ridere. Abbiamo anche cercato di inseguirli a piedi ma l'abbiamo persi». Ambra, 25 anni, di Chianni, è una delle dipendenti di "Giropizza", la pizzeria rapinata la sera dell'antivigilia di Natale. Due uomini, abbastanza giovani e probabilmente siciliani, sono entrati nel locale di via Vanni poco prima della chiusura, alle 21,50 circa. C'erano alcuni clienti, due giovani dipendenti e una loro amica. I rapinatori sono entrati con i volti coperti da una calza scura dichiarando subito lo scopo della "visita": «Questa è una rapina». «Sinceramente all'inizio siamo rimasti sorpresi - continua la dipendente - pensavamo davvero che stessero scherzando. In tanti anni che lavoro qui non è mai successo niente del genere. Non mi aspettavo una cosa così. Ma quando abbiamo visto la pistola ci siamo resi conto che non era un gioco». Uno dei due ha bloccato al muro un cliente vicino alla porta d'ingresso. «L'altro ha puntato la pistola contro di me e un'altra ragazza», continua Ambra. In pochi istanti hanno svuotato la cassa. «Non contenti di quello che avevano già portato via dalla cassa - aggiunge la dipendente della pizzeria - hanno preso anche la mia borsa dove c'erano soldi e documenti». Poi sono fuggiti di corsa con l'incasso, circa mille euro. Dalla pizzeria c'è stata subito una telefonata alle forze dell'ordine per denunciare la rapina. Le dipendenti della pizzeria hanno anche cercato di inseguire i due malviventi che però sono riusciti a far perdere le loro tracce. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della compagnia di Pontedera ai quali non è rimasto che sentire i racconti spaventati di chi, suo malgrado, era nella pizzeria al momento dell'assalto "mordi e fuggi". La rapina, infatti, è avvenuta in pochissimo tempo ed è stata compiuta da uomini che sembravano abbastanza sicuri del fatto loro. Secondo i testimoni potevano essere meridionali, forse della Sicilia, a giudicare dal loro modo di parlare. Sulla rapina sono in corso indagini. «Spero almeno che mi facciano ritrovare la borsa e i documenti», si sfoga la dipendente. La pizzeria si trova in una strada abbastanza frequentata, vicino a case e negozi (che all'ora della rapina erano chiusi). Nessuno però sembra aver visto con cosa sono fuggiti i due rapinatori.
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