Il presidio
Poppiano e Cecina, la Regione dà il via libera al rinnovo
Andreas Quirici
Modificate le prescrizioni riguardanti la risorsa idrica: si sbloccano così le concessioni bocciate dal Tar
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. La Conferenza dei servizi regionale modifica le prescrizioni riguardanti lo sfruttamento della risorsa idrica rispetto alle concessioni minerarie di Poppiano e Cecina. E offre il via libera per il rinnovo delle concessioni che erano state bocciate dal Tribunale amministrativo regionale (Tar). Prima del passaggio ufficiale di rinnovo, però, ci sarà un tavolo istituzionale il 9 gennaio per fare il punto politico sulla situazione che ha per protagonista la Solvay e la Valdicecina con i suoi cittadini (che da anni portano avanti una battaglia contro lo sfruttamento del territorio) e gli enti locali (in bilico tra il rispetto dell'ambiente e delle normative e la necessità di ospitare attività produttive). Ieri la Conferenza dei servizi ha effettuato un passaggio tecnico di modifica delle prescrizioni di sfruttamento della falda acquifera, dopo che lo scorso ottobre una delibera regionale aveva dato parere positivo alla Valutazione d'impatto ambientale per l'invaso di Puretta, elemento fondamentale per evitare lo sfruttamento delle acque del Cecina durante l'estrazione di salgemma. Il Comitato per la difesa della Valdicecina ha posto dubbi e perplessità sul progetto, promettendo iniziative per scongiurare la morte ambientale di Saline. Ora la palla passa al mondo politico regionale, provinciale e locale. Se da anni ormai è in atto una sorta di battaglia a suon di rinnovi di concessioni e ricorsi al Tar, da settimane è in corso un braccio di ferro tra le istituzioni e la Solvay per la programmazione produttiva e occupazionale in Valdicecina. Rapporti inaspritisi dopo i recenti atti del Comune di Volterra, che hanno bloccato l'attività della multinazionale belga (e di di Atisale). Solvay presenterà ricorso al Tar contro questi provvedimenti, facendoli pesare sulle richieste avanzate da Regione e Province di Pisa e Livorno nei suoi confronti. Quello del 9 gennaio sarà solo un passaggio iniziale di un confronto complesso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google