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Pontedera

Ma gli imprenditori la bocciano: «Così aumenta solo il caos»

Un tratto della nuova Bretella del Cuoio
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Un tratto della nuova Bretella del Cuoio

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 CASTELFRANCO. Più che una strada, la sensazione per molti imprenditori è quella di avere di fronte un muro. Senza collegamenti intermedi, senza i cosiddetti braccetti che dovevano sostituire la vecchia via Fucini, la Bretella si è trasformata in un ostacolo insopportabile per molte aziende, soprattutto per quelle di Castelfranco, abituate a fare la spola con le ditte di Santa Croce. Basta fare un giro tra i capannoni, per cogliere subito l'insofferenza.  «Ci hanno affogato, chiusi nella nostra zona industriale senza più un vero collegamento - dice Dario Giardi del cuoificio Mpg -. Facciamo decine di viaggi ogni giorno verso Santa Croce; senza i braccetti tutto il traffico dovrà spostarsi sulla Francesca Bis: sarà il caos». «Da quando hanno chiuso via Fucini non si lavora più - aggiunge Jacopo Zari della ditta Zari e Bordin, smerigliatura pelli -. Ormai non mando neanche più gli operai alla mensa a Santa Croce, preferisco pagargli il pranzo qui, sennò non ritornano più. Prima che chiudessero via Fucini dovevamo imporci per far partire la costruzione dei braccetti».  La percezione è quella di avere un'arteria che scavalca il comprensorio senza migliorarne la viabilità interna. «La Bretella non era nata solo per le grandi distanze - ricorda Piero Rosati della conceria Incas - ma soprattutto per migliorare i collegamenti locali: all'epoca si parlava anche di una strada a quattro corsie. Così com'è adesso è una cattedrale nel deserto: un'autostrada del comprensorio che al massimo può servire per chi arriva da fuori, ma di certo non alleggerirà il traffico sui ponti di Castelfranco e Santa Croce. Per andare a Ponte a Egola, ad esempio, ma chi me lo fa fare di andarmi a prendere la Bretella sulla Bis? E' mancata la lungimiranza della politica». «Senza braccetti stiamo penalizzando una zona industriale bella come quella di Castelfranco - dice Ezio Castellani della conceria Sciarada -. Noi imprenditori siamo pronti a fare la nostra parte per sbloccare la situazione». Quando la Bretella non rappresenta un ostacolo, prevale invece l'indifferenza, soprattutto a Santa Croce: «Credevamo ci avrebbe agevolato negli spostamenti verso Ponte a Egola - dicono alla ditta Fratelli Mannucci -: invece così non ci cambia proprio niente». G.P.

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