Meteo
Storia di Natale. Solidarietà senza confini: la città intera e le istituzioni impegnate da mesi per centrare lobiettivo
Il cuore etrusco e il sorriso di Samia
Francesca Suggi
◗
Iqbal, secondo a partire da sinistra, insieme ai volontari della Cri Dal Pakistan a Volterra per curarsi: riabbraccia il padre profugo al Santa Chiara
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Il cuore di Volterra e il sorriso della piccola Samia. L'ansia di un padre, Iqbal, profugo proveniente dalla Libia, e la voglia di curare la figlia, residente in Pakistan, affetta da talassemia. Sono gli ingredienti della storia di Natale, tutta volterrana, che l'altro ieri conquista, finalmente, il suo lieto fine grazie al progetto congiunto partito nei mesi scorsi, "Save the Iqbal children". E' una solidarietà senza confini e senza etnia quella messa in campo dal Colle etrusco. «Iqbal è residente al Santa Chiara - dicono i protagonisti e promotori dell'iniziativa - questa situazione ha scatenato sin dall'inizio la voglia di mettere da parte ogni rivalità di appartenenza. La partenza è stata molto dura». Ecco che l'anima solidale di Volterra si unisce. Così accanto ai referenti del comitato di Volterra e della venerabile Arciconfraternita della Misericordia si aggiungono altre forze. In testa il presidente Renato Bacci e il direttore Fabrizio Calastri della struttura Santa Chiara, la Regione, la Fondazione Crv, il sindaco Marco Buselli e l'amministrazine, la direttrice del Teatro di Nascosto, Domenico Trombi, Rosa Dello Sbarba, vari componenti del ministero degli esteri, Aricò dell'Ospedale Meyer di Firenze. Così l'altro ieri, finalmente, la piccola Samia atterra a Malpensa, dove ad accoglierla c'era il padre Iqbal accompagnato da due volontari Cri di Volterra e un volontario della Misericordia. «E' stata molto importante la collaborazione del comitato Croce Rossa di Legnano per la logistica e per la messa a disposizione di un medico che ha controllato lo stato di salute della bambina che è stata poi trasferita a Volterra in attesa di iniziare il ciclo di accertamenti all'ospedale Meyer di Firenze», concludono. Con un sorriso che spalanca il cuore. Quello di Samia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
