Il Tirreno

Pontedera

L'ultimo saluto a Adina, la donna che scampò al tetano nel 2001

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 SAN MINIATO. Si sono svolte ieri pomeriggio in località La Serra le esequie funebri di Adina Annessi, 88 anni. La donna era scampata al tetano nel dicembre 2001, dopo due mesi di coma con notevoli sofferenze nel reparto di rianimazione all'ospedale di Fucecchio. Poi era seguita la riabilitazione all'ospedale di San Miniato, e infine era tornata... nell'orto della propria abitazione. Dove probabilmente aveva contratto il tetano. Infatti, aveva raccontato al medico di famiglia di essere "stata morsa da un coniglio", allorché si manifestarono le prime difficoltà a deglutire e ad aprire la bocca. Sintomi che peggiorarono gradualmente estendendosi al resto del corpo con spasmi muscolari diffusi. Al nosocomio, dove non si vedeva un caso di tetano da molti anni, i sanitari esclusero assolutamente che la causa potesse essere il morso di un coniglio. «Si tratta di dicerie nelle campagne, che non trovano riscontro nella letteratura medica - spiegarono i sanitari al reparto fucecchiese, allora diretto dal dottor Stefano Pappagallo - è invece probabile che la causa sia stata la spina di una rosa, o anche un chiodo acuminato rugginoso: perché il tetano ha necessità di una ferita stretta e profonda, come purtroppo quella di Adina, e ha un periodo d'incubazione che varia da cinque giorni a qualche mese». Il caso andato a buon fine destò molta curiosità sulla singolare vicenda, anche perché di tetano si rischia di morire. (l.g.)

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