Vanno in solidarietà i proventi delle sanzioni
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Una delle tante extracomunitarie che sono solite frequentare la strada Bientina-Altopascio Saranno finanziate le associazioni che aiutano le donne sfruttate
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BIENTINA. Il sindaco Guidi insiste molto sul carattere dell'ordinanza, contingibile ed urgente per prevenire ed eliminare «gravi pericoli e comportamenti che minacciano la sicurezza urbana, la circolazione stradale, l'igiene e l'incolumità pubblica, offendono la pubblica decenza, ledono i diritti di libertà, dignità ed integrità della persona». Un primo passo che dovrebbe essere seguito anche da altri Comuni attraversati dalla Bientinese e dalla Valdinievole, come Buti, Castelfranco di Sotto, Altopascio e Santa Maria a Monte. «Ci impegniamo a destinare la maggior parte dei proventi delle sanzioni - ha aggiunto il primo cittadino - ad associazioni attive sul territorio e dedite a perseguire azioni di contrasto allo sfruttamento della prostituzione e di solidarietà alle prostitute sfruttate, anche in attuazione dei progetti a cui il Comune di Bientina ha da molti anni dato il proprio partenariato». Guidi si augura anche che nei territori dove il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione è sotto gli occhi di tutti «possano essere attuati interventi delle Unità di strada, per informare, assistere ed avviare i processi di affrancamento ed inclusione sociale e quindi contrastare il fenomeno più profondo e grave qual è la tratta cui spesso sono soggette le prostitute». Donne, quasi tutte straniere, che arrivano in Italia inseguendo il sogno di un lavoro e di una vita migliore e invece si ritrovano gettate su una strada, vendute e trattate come schiave, senza alcun rispetto per loro.
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