In gita a vedere i delfini con Daniele, malato di Sla
Sabrina Chiellini
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CASCINA. Un sogno che si è avverato. Daniele, 50 anni, malato di Sla, la moglie Stefania e le due figlie, desideravano da tempo visitare il parco Oltremare di Riccione. Ma non era non facile: la sclerosi laterale amiotrofica si è presa il corpo di Daniele che è paralizzato. Grazie agli amici, alla tenacia della moglie e alla grande disponibilità del personale del reparto di rianimazione di Pisa, la "gita" è stata possibile. «A Daniele piaceva l'idea di vedere i delfini ed ha accettato a fare tutto il viaggio in ambulanza, consigliato dal dottor Paolo Malacarne - racconta Stefania, insegnante di musica - Poteva sembrare un viaggio avventura, per fortuna invece tutto è andato bene». Il parco Oltremare e il suo staff, a cominciare da Daniele Zanzi, ha dato subito la propria disponibilità ad ospitare Daniele e la sua famiglia. Non è la prima volta che Daniele può vivere esperienze uniche, all'apparenza impensabili per un uomo che per restare in vita ha bisogno del respiratore e di molte altre cure e attenzioni. Davide Febei, biologo, ha fatto da guida al gruppo di amici che si è aggiunto «alla nostra giornata indimenticabile - racconta con grande entusiamo Stefania - Claudia Di Merola, l'addestratrice, davanti a tutti noi ha fatto l'addestramento ai delfini, insieme alle bimbe, lavorando in una posizione strategica così che Daniele potesse vedere tutto». Alla fine dello "spettacolo" il gruppo è andato a fare un giro per il parco nella parte delle vasche dei delfini, cavallucci marini, e tantissime altre specie di pesci. Nel frattempo Daniele con l'equipe della Misericordia di Cascina, il dottor Malacarne (primario del reparto Anestesia Rianimazione dell'ospedale "Santa Chiara" di Cisanello) e Daniele Zanzi erano a vedere le vasche dei delfini. Le foto di quei momenti parlano da sole. «È stato stato stupendo anche quel momento perchè noi eravamo lo spettacolo per i delfini. Erano talmente incuriositi che ci hanno accompagnato per tutto il tempo in tutte le loro vasche. Daniele è stato benissimo, l'allegria, la magia e l'atmosfera che si era creata fin da subito è stata meravigliosa, indescrivibile, anche commuovente». I timori iniziali, Daniele ha affrontato un viaggio impegnativo, sono scamparsi a mano a mano che l'ambulanza si avvicinava a Riccione. Nonostante siano passati alcuni giorni, per i protagonisti l'emozione è ancora forte.
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