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Pontedera

L'azienda: dieci buone ragioni per dire sì

Cristiano Marcacci
Maurizio Signorini vice presidente della Waste Recycling
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Maurizio Signorini vice presidente della Waste Recycling

Pressioni sulla Provincia di Pisa perché si pronunci il prima possibile

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 CASTELFRANCO. La Waste Recycling, dal canto suo, pressa la Provincia di Pisa perché si pronunci al più presto sul progetto del pirogassificatore a Castelfranco. Secondo l'azienda, non esiste alcuna ragione tecnica sulla base della quale si possa negare l'autorizzazione. Ma quali sono le ragioni a sostegno del parere favorevole? La stessa Waste le ha riassunte in una sorta di decalogo. Ecco i dieci motivi per cui la Provincia dovrebbe dire di sì.  1. I pareri tecnici dei dirigenti della Provincia, di Asl, Arpat, Autorità di bacino e Regione Toscana sono favorevoli. L'attivazione di questo tipo di impianti è soggetto ad autorizzazione e quindi non può essere discrezionalmente negata a meno che tale diniego, non sia supportato da precise e motivate argomentazioni tecnico-giuridiche.  2. L'interesse legittimo della Waste Recycling coincide con l'indiscusso interesse generale a rispettare le leggi dello Stato, che vietano il ricorso alla discarica per i rifiuti ad alto valore energetico. Senza la soluzione proposta si renderebbe necessario il conferimento di questi rifiuti presso i termovalorizzatori esteri, con un notevole aggravio di costi per i produttori di rifiuti.  3. L'impianto è sicuro perché realizza l'integrazione, in un unico combustore, di due processi conosciuti e ampiamente sperimentati come la pirolisi e la gassificazione e può annoverarsi fra le migliori tecnologie disponibili.  4. I rifiuti che verranno trattati nell'impianto già entrano nella piattaforma della Waste Recycling e quindi non ci saranno nuovi e ulteriori flussi provenienti dall'esterno.  5. Il progetto definitivo è formalmente rispettoso delle conclusioni del processo partecipativo. La Waste ha chiesto l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto non più a tempo indeterminato, ma per la durata di 8.000 ore di funzionamento.  6. La predisposizione del piano provinciale, o interprovinciale, per lo smaltimento dei rifiuti speciali non è un atto di programmazione obbligatorio e comunque la sua elaborazione non è assolutamente influenzabile da un impianto in grado di trattare circa 10.000/12.000 tonnellate all'anno.  7. La conferenza dei servizi non ha ritenuto di assoggettare a Via il progetto, dopo aver valutato con il massimo scrupolo ogni dettaglio ambientale.  8. Il Comune di Castelfranco, in sede di verifica di assoggettabilità a Via, ha espresso un parere urbanistico favorevole al progetto.  9. Le argomentazioni utilizzate dalla giuria dei cittadini a sostegno del parere negativo all'impianto, pur rispettabili, non hanno evidenziato elementi tecnico-giuridici tali da inficiare e contraddicono le tesi sostenute da tutti gli enti preposti.  10. L'impianto Nse è ben integrato nella realtà aziendale e potrà dare alla Waste Recycling autonomia energetica consentendo quindi nuovi investimenti e posti di lavoro.

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