Meteo
I dipendenti del Comune a Napolitano «Noi tartassati ci aiuti»
◗
Giacomo Sanavio 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Hanno scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per segnalare il disagio dei lavoratori, per gli effetti della manovra appena varata dal governo Monti. La lettera porta la firma della Rsu del Comune di Pontedera. E arriva all'indomani dell'intervento di criticaregio Presidente, essendo. «Le rivolgiamo un appello affinché intervenga a ripristinare criteri come diritto e giustizia, assenti nella manovra di questo governo. La Rsu del Comune di Pontedera ritiene che i provvedimenti contenuti nella manovra proposta dal Governo Monti, abbiano un carattere grave pesante e inaccettabile di iniquità da lasciare sconcertati e sbalorditi. Lascia indignati la disinvoltura con cui un governo di tecnici, per fare cassa, maneggia gli istituti e i diritti dei lavoratori e dei pensionati, lasciando pressoché indenni i ceti più abbienti. Ci sono lavoratori che da un giorno all'altro si trovano a dover lavorare da uno fino a sei anni, oltre la data prevista di pensionamento, con nuovi sistemi di calcoli della pensione gravernente penalizzanti. Pensionati da mille euro che vedono bloccato l'adeguamento al costo della vita aggravato dall'aumento di due punti dell'Iva che produrrà per tutti nuovi rincari. L'innalzamento anticipato al 2018 dell'età pensionabile a 66 anni per le donne. La prima casa frutto di lavoro e sacrifici, viene assoggettata ad una nuova pesante Ici, potenziata con l'incremento delle rendite catastali. Una scure si abbatte sui lavoratori e sui pensionati». Per i dipendenti pubblici «questo si somma ai provvedimenti del governo Berlusconi: Il blocco individuale degli stipendi per 4 anni, che equivale ad un taglio delle retribuzioni dal 15 al 20%; il posticipo di 24 mesi della liquidazione. Un massacro sociale che tartassa i più deboli; i programmi di vita personale e familiari vengono sconvolti». «Un'altra manovra era possibile, figlia del rigore e dell'equità. Occorrevano però provvedimenti severi sull'evasione fiscale, la tassazione dei patrimoni, il ridimensionamento di tanti privilegi. Anche l'Irpef sui grandi redditi non è stata toccata», conclude la lettera che gli organismi sindacali di Palazzo Stefanelli hanno indirizzato al presidente della Repubblica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
