Il Tirreno

Pontedera

Assenti gli amministratori locali

Giacomo Pelfer
In alto a sinistra la fila delle persone in attesa di entrare dentro il palasport; sopra lo studioso Paul Connett
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In alto a sinistra la fila delle persone in attesa di entrare dentro il palasport; sopra lo studioso Paul Connett

«Tanto vale che i sindaci diano le chiavi a Rossi»

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 CASTELFRANCO. Più che un dibattito, l'aria che tira è quella del grande evento. Tutti al palazzetto, anche con largo anticipo, in attesa del fustigatore Grillo, "rock star" del concerto contro il pirogassificatore insieme al professor Paul Connett. Un evento che corre, in diretta streaming, sulle note pungenti di una protesta che prosegue da più di un anno, riaccesa d'impeto da quella che tutti definiscono "la beffa" della Regione.  C'è chi si presenta ai cancelli già intorno alle 20, panino alla mano, per assicurarsi i primissimi posti al caldo. E' un pubblico variegato, per età e provenienza. Tanti castelfranchesi ovviamente, come Nico, 19 anni, che teme di vedersi costruire il pirogassificatore praticamente dietro casa («Come facevo a mancare?», dice allargando le braccia). Ma sono in diversi anche i cittadini arrivati dai dintorni, «perché sarebbe grave pensare che la questione riguardi solo Castelfranco», fa notare Luca, sanminiatese. Non manca neppure chi si è fatto qualche chilometro in più, come una coppia di Prato richiamata dal nome di Grillo, oppure un'altra scesa giù da Altopascio: «Siamo originari di Castelfranco - precisano - e seguiamo da sempre la vicenda del pirogassificatore. Non siamo qui solo per Grillo: saremmo venuti comunque». Le gradinate continuano a riempirsi fino alle 21,30, in mezzo ad una selva di telecamere e fotografi, regalando un colpo d'occhio inedito su un palazzetto mai così stracolmo. Seicento i posti previsti, anche se la sensazione è che la struttura ne abbia accolti molti di più. Nel frattempo, di fronte al maxi schermo montato all'esterno, continuano ad affluire per tutta la sera alcune centinaia di spettatori, nonostante una temperatura tutt'altro che piacevole. Dentro e fuori dal palazzetto, sono decine i volontari impegnati per garantire il perfetto funzionamento della serata: ci sono gli uomini e le donne del Comitato Antiquinamento, e poi i ragazzi di Grillo, quelli del movimento Cinque Stelle, arrivati da San Miniato, Empoli e Pontedera. «Era importante essere tanti», dice Daniela, in primissima fila, reduce dal processo partecipativo: «Io non c'ho mai creduto - dice -. È più di un anno che ci prendono in giro». «Non ci siamo mai illusi che la partita fosse chiusa col processo partecipativo: ci aspettavamo che si sarebbero inventati qualcosa», aggiungono Enrico e Marta, di Santa Croce.  A dare nell'occhio, in mezzo al pubblico, è la grande assenza degli amministratori di zona. E sono in tanti a farlo notare: «La scelta di non venire è sbagliata - sottolinea Mario, dipendente Asl -: non dimentichiamo che i sindaci sono responsabili della salute dei cittadini. A questo punto, tanto vale che consegnino le chiavi dei nostri Comuni a Enrico Rossi». Il dibattito inizia intorno alle 22. E l'apertura non poteva che essere affidata a Beppe Grillo, accolto da star in mezzo a una protesta decisa a mettere alle strette la politica.

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