Il Tirreno

Pontedera

Damone rassicura sui posti di lavoro «Rafforzeremo il blocco operatorio»

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 VOLTERRA. Ristrutturazione, accorpamento e mantenimento di servizi e livelli occupazionali. Questi i concetti dell'intervento di Rocco Damone, direttore sanitario dell'Asl 5, al consiglio comunale aperto sul protocollo d'intesa sulla sanità dell'Alta Valdicecina. «Non interveniamo in base al libero arbitrio - ha detto - ma rispettando normative e indirizzi regionali e governativi. Abbiamo bisogno di rivedere l'organizzazione dell'ospedale di Volterra, senza far scadere l'offerta di servizi che rende eccellente questa struttura». Così, via all'accorpamento fra medicina e cardiologia, in cui riqualificare due posti letto dove sistemare pazienti con complicazioni. «In questa maniera recupereremo risorse umane - ha spiegato Damone - che impiegheremo per potenziare il blocco operatorio e effettuare anche sedute pomeridiane. La legge ci dice che non possiamo scendere sotto una soglia minima di personale per garantire un determinato servizio. E non è nostra intenzione farlo».  La parola-chiave è «ristrutturazione» che, secondo il direttore sanitario, dovrà valorizzare Volterra e il suo ospedale, non farlo chiudere o degradare. «In quest'ottica servirà uno studio della situazione anche sulla degenza pediatrica che registra 10 ricoveri in altrettanti mesi all'anno». Auxilium Vite e Inail, invece, non subiranno tagli. Almeno stando alle parole di Damone: «Ci siamo accordati con il Comune e la sede centrale di Inail per mantenere e potenziare il servizio. Auxilium Vitae è un'eccellenza di questa zona con un buco di bilancio di 150mila euro, ma che lavorerà meglio con l'accorpamento tra medicina e cardiologia».

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