Cardiologia e medicina verso l'accorpamento Day service per pediatria
Francesca Suggi
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Il direttore della Asl Rocco Damone Il direttore Asl spiega l'ospedale che verrà con l'anno nuovo «Tenere le funzioni fondamentali significa riorganizzare»
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VOLTERRA. Vuole ribadire la logica che sta alla base del protocollo d'intesa sulle Politiche della salute che sarà firmato a breve in Regione. Una sintesi di lunghe discussioni fatte anche con il sindaco di Volterra Marco Buselli, che il direttore Asl Rocco Damone vuole chiarire, a scanso di equivoci e polemiche. «E' chiaro che la logica che anima questo patto sulla salute è che per salvaguardare le funzioni fondamentali del presidio ospedaliero bisogna riorganizzare». Accorpamento di cardiologia, utic e medicina. «Si tratta di degenze che hanno bisogno tutte di essere trattate con una sinergia di professionisti internisti e cardiologi. E' importante riorganizzare la medicina generale del presidio secondo il modello per intensità di cura, favorendo un approccio multidisciplinare centrato sul malato», spiega Damone. E va nello specifico: «Spostando l'Utic libero spazi in cardiologia dove troveranno posto una decina di pazienti della riabilitazione respiratoria provenienti dall'Auxilium Vitae dove al momento si risente di una carenza di spazi». Dopo le dovute discussioni con le organizzazioni sindacali il nuovo assetto dovrebbe entrare a regime a anno nuovo. Pediatria diventa day service. Damone comincia con dati alla mano. «In 10 mesi abbiamo avuto 9 ricoveri». Si riferisce ai 2 posti letto collocati nel reparto di medicina. «Con il nuovo assetto è impensabile lasciare la postazione dove si trova, senza contare che i numeri impongono di rendere il servizio pediatrico in day service». Urgenze, emergenze, bisogni notturni? «Si va come sempre al pronto soccorso, oppure si chiama il 118. Se c'è un'urgenza saremo noi a provvedere al trasferimento del paziente». Qui Comune di Volterra. «Ho coinvolto i sindaci della zona sulla questione cardiologia. Da parte di Castelnuovo, Pomarance e Volterra c'è il no assoluto a qualsiasi ipotesi di spostamento di cardiologia in medicina. Devo ancora avere la posizione ufficiale di Montecatini. Si tratta di un'idea folle e deleteria, visto che oltretutto il reparto è stato rimodernato l'anno scorso», torna sulle barricate il sindaco Marco Buselli. «Nella malaugurata situazione in cui il reparto venga accorpato, chiederò conto degli investimenti fatti a vuoto. Anche le associazioni e i singoli cittadini si stanno mobilitando. Si è costituito un raggruppamento per salvare il presidio ospedaliero costituito da operatori e cittadini».
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