Il Tirreno

Pontedera

Migliorano le condizioni di Caponi

S. C.
Manuel Caponi tenta un tiro di testa
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Manuel Caponi tenta un tiro di testa

Il calciatore resta in coma, i medici abbastanza fiduciosi

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 PONTEDERA. È ancora in coma Manuel Caponi, 25 anni, il calciatore del Pontedera che nella partita di domenica, vinta dalla sua squadra, contro il Sansovino è stato colpito da un calcio al volto, e da quel momento ha perso conoscenza. Tanto che al pronto soccorso del Lotti, dopo le prime cure, è stato intubato. Nella tarda serata di domenica il centrocampista è stato sottoposto a una Tac che ha evidenziato alcune piccole emorragie alla testa causate dal forte colpo ricevuto.  I medici dell'ospedale di Cisanello, dove il calciatore è ricoverato, sono fiduciosi rispetto al recupero del giovane. Ma la prognosi resta riservata. In un comunicato della società, che partecipa al campionato di Serie D, si legge che «la diagnosi è di un forte trauma cranico commotivo per il ragazzo, che nel frattempo ha in parte ripreso conoscenza e soprattutto riesce a muovere gli arti».  L'infortunio si è verificato al 33' del primo tempo, quando Caponi ha respinto di testa un pallone che stava per essere colpito anche da un difensore della squadra avversaria nel tentativo di rinviare. Un incidente che può capitare ma che per Manuel ha avuto gravi conseguenze.  All'ospedale pisano anche ieri si sono recati i dirigenti granata, molti giocatori e una delegazione di tifosi che ha voluto manifestare ai familiari, al padre Alessandro, ex calciatore, e al fratello Andrea, compagno di Manuel nel Pontedera, la piena vicinanza di tutta la città.  L'augurio di tutti è che Manuel possa riprendersi al più presto e che possa tornare in campo dove lo attendono tante sfide sempre con il Pontedera calcio. Quella di Caponi è una storia del tutto particolare. Dopo il padre anche i figli hanno accettato di indossare la maglia granata, della squadra della città dove vivono.  I genitori del calciatore e la compagna, diventata mamma da poco tempo, aspettano in ansia l'esito degli ulteriori accertamenti a cui il giovane sarà sottoposto.  L'incidente di gioco è avvenuto sotto gli occhi del fratello Andrea e davanti a tutta la famiglia del giocatore che, come ogni domenica, era allo stadio. A mano a mano che passavano i minuti e Manuel non si riprendeva hanno capito la gravità della situazione.

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