Il presidio
Maxi parcheggi luoghi della cultura e futuro del Chiarugi
Francesca Suggi
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In alto il parcheggio di Docciola Sopra lingresso del museo etrusco Guarnacci 3 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Un parcheggio non inferiore a 450 posti con area eventi, un altro posteggio per auto e bus alla stazione, creazione di una cittadella della cultura che abbia come perno il museo Guarnacci e ancora quale sarà il futuro del cadente Chiarugia. La città di Volterra cambia. Almeno sulla carta, anche se ancora in fase preliminare. Così racconta il Piano complesso d'intervento Sd2 I luoghi della cultura. Il Comune delibera l'avvio del procedimento, lo scorso 25 ottobre. La strada per la realizzazione è ancora lunga, ma le linee politiche sono definite. «Lo schema direttore - si legge - si articola nella città storica, lungo uno dei due tracciati più antichi di collegamento tra Porta a Selci e S.Giusto e nella città moderna verso la Stazione ferroviaria fino al Chiarugi, attraverso l'area ospedaliera». Qui Docciola. Cambia faccia l'area di Docciola. Dai 300 posti macchina attuali l'area - sulla carta - andrà a ospitare un parcheggio non inferiore ai 450 posi, con ben due ascensori uno per collegare la zona a Porta a Marcoli, l'altro che collegherà l'area alla Pista. Nel progetto, in fase preliminare, realizzato dall'architetto Antonio Mugnai anche l'idea di costruire nell'area un piazzale che diventerà un'area eventi. In programma anche il ripristino dell'antica strada di accesso alle mura fino all'acquedotto etrusco e pulizia della vegetazione attorno alle mura e alla porta medievale, insieme al recupero del percorso di collegamento con il territorio aperto verso le mura etrusche, lungo la direttrice del Botro di Docciola, passando per la fonte, la porta e il parcheggio di Docciola. Novità alla Stazione. Si parte dallo stato attuale della stazione dismessa. «Un'area urbana marginale - si legge nel documento preliminare - utlizzata come parcheggio non attrezzato e come area deposito dei bus». Così gli obiettivi generali del Piano prevedono la realizzazione di un'area polivalente a servizio delle infrastrutture con parcheggio per macchine e bus, con tanto di punto di erogazione dei servizi turistici. Sempre là entro fine anno sorgerà l'attesissima piazzola dell'elisoccorso. Si parla anche del recupero del percorso dell'ex tracciato del treno, la riqualificazione di piazza XX Settembre - già in essere - la riqualificazione del percorso della stazione alla Badia, insieme all'area a verde di San Giusto, di quella dell'Istituto d'arte e dei luoghi dell'acqua della fonte di S.Stefano e di Docciola. La Cittadella della cultura. Grandi prospettive per il museo Guarnacci e l'ex conservatorio S.Pietro. La cittadella della cultura prevede il potenziamento del museo Guarnacci con la realizzazione del suo ampliamento mediante il collegamento con la biblioteca, l'archivio e altre sedi istituzionali e con gli spazi aperti retrostanti. «Non prevedendo - si legge - in questa fase di ricorrere al riuso dell'ex conservatorio di San Pietro». In futuro anche la qualificazione dell'area monumentale della Badia. Chiarugi: dal degrado al rilancio. Gli obiettivi dell'amministrazioni sono quelli di recuperare lo storico edificio. Nel suo futuro si prevedono un ventaglio di funzioni socio-culturali. Si parla anche di utilizzo socio-sanitario, per residenze protette - rsa -.
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