Il Tirreno

Pontedera

Il thriller di Larderello conquista un premio nazionale

Nicolò Colombini
L’autore Giorgio Simoni
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L’autore Giorgio Simoni

Il giallista pomarancino Giorgio Simoni racconta un delitto irrisolto ambientato nella Valle del Diavolo

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 POMARANCE. Un delitto irrisolto, tanti moventi e apparentemente nessun colpevole. Sullo sfondo, la Valdicecina di inizio 800, il ritorno in Toscana dei Lorena, l'inizio dell'attività boracifera. Sono questi gli ingredienti di "Finirai all'inferno" ultima opera del 43enne pomarancino Giorgio Simoni, che ha di recente conquistato l'VIII edizione del premio di narrativa gialla inedita Delitto d'Autore, organizzato dall'Acsi di Lucca e consegnato lo scorso 22 ottobre a Roma. «Si tratta di un premio importante a livello nazionale, - spiega lo stesso Simoni - che nelle scorse edizioni ha lanciato grandi talenti come Enrico Luceri. Quella dei gialli è una passione recente, ma che mi sta dando soddisfazioni sempre maggiori: ora grazie a questo primo posto il mio racconto verrà stampato in sei, settecento copie e verrà distribuito gratuitamente in tutta Italia». Giorgio Simoni è già al ventitreesimo premio letterario in carriera, nonostante la letteratura per lui rimanga poco più che un passatempo: sposato, con due figli e impiegato come tecnico proprio in una grande azienda del settore energetico, ha iniziato scrivendo testi per canzoni con un gruppo di amici, riscuotendo già i primi successi in ambito nazionale (come la pubblicazione di cinque racconti), ma solo negli ultimi tre, quattro anni si è dedicato con più insistenza al mondo del giallo. «In quest'ultima opera - conclude Simoni - a cui Rossana Matteucci ha scritto una bellissima prefazione, il territorio della Valdicecina è al centro della narrazione, così come in tutte le mie storie: la vittima, l'ingegner Flaschi è un pioniere dello sfruttamento energetico della zona (la "valle del diavolo"), mentre il principale indiziato e suo antagonista, il sergente Scansabisogni, ha un passato molto difficile che dovrà tornare a galla».

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