Il Tirreno

Pontedera

Le analisi non vengono più recapitate in paese

Andreas Quirici
Un prelievo di sangue
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Un prelievo di sangue

Il disagio a Cenaia. Asl: ostacoli anche per chi chiede l'esenzione da ticket

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 PONTEDERA. C'è chi si vede sospeso il servizio di recapito nel paese dove vive delle analisi del sangue. E chi chiede informazioni al numero indicato per dare chiarimenti sull'esenzione del ticket per gli anziani genitori e si sente rispondere, da un centralino automatico, di leggere bene le istruzioni. Due casi rapporti problematici dei cittadini con l'Asl che, nonostante i passi avanti fatti in materia, spesso restano davvero difficoltosi. Silvia Caselle abita a Cenaia. Non ha la patente e suo marito è invalido e deve controllarsi i valori del sangue spesso. Fino a 20 giorni fa, le risposte dei prelievi effettuati nel centro Asl del paese arrivavano alla farmacia della frazione crespinese dopo una settimana circa. «Poi - racconta la donna - inspiegabilmente le cose sono cambiate. Dobbiamo andare a prenderle al centro Asl di Ponsacco. Il problema è che arrivano anche 20 giorni dopo, con l'ulteriore difficoltà che non riesco a spostarmi facilmente, anche se Ponsacco è vicina a Cenaia. Così com'era, il servizio era ottimo. Siamo in tanti qui ad aver bisogno delle risposte vicino a casa e ho sentito numerosi residenti a Cenaia con il mio stesso problema. Nessuno ci ha detto il motivo dei cambiamenti, anche se speriamo si possa ottenere qualcosa per risolvere questa situazione». Diversa la natura del figlio di una coppia di anziani pensionati che abitano a Vicopisano. «I miei genitori - racconta - mi hanno chiesto di aiutarli con la compilazione dei moduli per l'esenzione del ticket. Avevo qualche dubbio e ho telefonato al numero di telefono che ho trovato sulla documentazione. Ho provato tre volte in altrettanti momenti diversi e ho sempre ascoltato un risponditore automatico che invita a leggere bene le istruzioni». Due le cose curiose, secondo l'uomo: «Dopo la chiacchierata automatica ci sono alcuni secondi di silenzio e poi ricomincia, senza dare la possibilità di parlare direttamente con qualcuno». E poi, un altro fatto: è indicato un orario, dalle 9 alle 12 per parlare comunque con un nastro registrato. «Io vorrei parlare con un operatore - dice il figlio dei pensionati - per spiegare le mie perplessità a voce. In questa maniera resto con i problemi da risolvere e basta. E dire che si tratta di un argomento importante e complesso per una coppia di anziani che ha bisogno di sapere se può usufruire di un risparmio economico, ma che deve affrontare una burocrazia che spesso è tutto fuorché vicina ai problemi della gente».

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