Il presidio
In gita si va al depuratore
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Una veduta dall’alto del depuratore AquarnoSabato 12 novembre Aquarno apre le porte dell'impianto ai cittadini
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SANTA CROCE. Il depuratore Aquarno apre le porte ai cittadini con una giornata di visite guidate all'interno dell'impianto. "A spasso per l'Aquarno", così s'intitola l'appuntamento in programma il prossimo sabato, 12 novembre, in occasione della settimana di educazione allo sviluppo sostenibile che l'Unesco ha dedicato all'acqua. «Un'iniziativa contro i pregiudizi - dice il presidente di Aquarno Massimo Bertacca -, per divulgare all'esterno, e soprattutto alle nuove generazioni, il valore e l'importanza ambientale di questo impianto, facendo toccare con mano quello che facciamo».
L'iniziativa è organizzata con l'associazione "La Tartaruga" di Pontedera. L'impianto sarà aperto al pubblico dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17; un pulmino messo a disposizione dal Comune permetterà di muoversi nei vari settori insieme agli operatori, «che saranno a disposizione - aggiunge Bertacca - per qualunque domanda sull'impianto, sui trattamenti, o chiarimenti su progetti come il Tubone. Anche per mettere fine a certi discorsi da bar che abbiamo ereditato dal passato». «Al termine della visita - spiega Monica Tognoni de "La Tartaruga" - sarà chiesto ai visitatori di lasciare un pensiero». Tre di questi saranno poi premiati con prodotti in pelle offerti dall'Associazione conciatori.
Alla manifestazione interverranno esponenti della Regione, della Provincia, dell'Arpat di Pisa e i sei Comuni del Valdarno, ognuno dei quali sarà chiamato ad illustrare le iniziative intraprese in difesa dell'acqua. «Visitare Aquarno - dice Piero Maccanti, direttore dell'Assoconciatori - significa comprendere come sia stato possibile conciliare l'attività conciaria con una così densa urbanizzazione. In Toscana esiste ancora una certa mentalità che attribuisce a questa zona tutti i mali dell'Arno». «Abbiamo sempre cercato la trasparenza e siamo orgogliosi di ciò che facciamo - afferma Riccardo Bandini, presidente del Consorzio Depuratore -: non faremmo iniziative come questa se avessimo scheletri da nascondere».
L'iniziativa è organizzata con l'associazione "La Tartaruga" di Pontedera. L'impianto sarà aperto al pubblico dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17; un pulmino messo a disposizione dal Comune permetterà di muoversi nei vari settori insieme agli operatori, «che saranno a disposizione - aggiunge Bertacca - per qualunque domanda sull'impianto, sui trattamenti, o chiarimenti su progetti come il Tubone. Anche per mettere fine a certi discorsi da bar che abbiamo ereditato dal passato». «Al termine della visita - spiega Monica Tognoni de "La Tartaruga" - sarà chiesto ai visitatori di lasciare un pensiero». Tre di questi saranno poi premiati con prodotti in pelle offerti dall'Associazione conciatori.
Alla manifestazione interverranno esponenti della Regione, della Provincia, dell'Arpat di Pisa e i sei Comuni del Valdarno, ognuno dei quali sarà chiamato ad illustrare le iniziative intraprese in difesa dell'acqua. «Visitare Aquarno - dice Piero Maccanti, direttore dell'Assoconciatori - significa comprendere come sia stato possibile conciliare l'attività conciaria con una così densa urbanizzazione. In Toscana esiste ancora una certa mentalità che attribuisce a questa zona tutti i mali dell'Arno». «Abbiamo sempre cercato la trasparenza e siamo orgogliosi di ciò che facciamo - afferma Riccardo Bandini, presidente del Consorzio Depuratore -: non faremmo iniziative come questa se avessimo scheletri da nascondere».
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