Sicurezza
Per lemergenza idrica di mercoledì scorso
Pardossi dimenticata dalle autobotti
Jacopo Paganelli
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PONTEDERA. Ancora problemi all'acquedotto, che comportano disservizi e una fornitura a singhiozzo. Un frangente imprevedibile, quello dei guasti alle condutture idriche, che in condizioni normali si risolve con l'invio di autobotti nelle zone a secco. Così è stato infatti, mercoledì pomeriggio, nella zona di Fornacette, con le due cisterne dislocate in piazza Caduti di Timisoara (piazza del mercato) e davanti al Cottolengo. Ma non a Pardossi: come in tutte le volte in cui alla frazione del comune di Pontedera è stata tolta l'acqua, nessun camion cisterna si è visto arrivare. Tanta la rabbia degli esercenti, come il circolo Arci e il negozio di parrucchiera, con alcune signore che sono rimaste insaponate al lavandino per il lavaggio, senza la possibilità per i titolari di finire il lavoro di acconciatura. E con l'obbligo di essere costretti ad arrangiarsi andando a chiedere l'acqua del pozzo ai vicini, scaldarla e versarla sul capo delle malcapitate. Solo il tam-tam dei più giovani, che hanno recepito da Facebook gli aggiornamenti provenienti dal sindaco Millozzi, ha permesso a tutti, o quasi, di essere informati e di sapere che le autobotti più vicine erano nel comune di Calcinaia. «Non capiamo come sia possibile che nel nostro territorio non arrivino mai, e sottolineiamo mai, le cisterne con l'acqua di supplenza ai rubinetti che sono a secco», si lamentano in paese.
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