Il Tirreno

Pontedera

Guerra tra medici per non perdere pazienti

Francesca Suggi
I medici di base assegnati a Fauglia sono tre
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I medici di base assegnati a Fauglia sono tre

In paese arriva il terzo dottore, ma il suo ambulatorio resta vuoto: nessuno ci va

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 FAUGLIA. Arriva il terzo medico di base e scoppia la guerra dei camici bianchi. Si fa appello a fedeltà e continuità di cure per accaparrarsi i pazienti, ma non si risparmiano colpi bassi. L'ultimo è una sorta di petizione appello che circola in ambulatorio a sostegno di una dottoressa. Lei si schernisce: «È una libera iniziativa dei miei assistiti».  Lei è Catiuscia Pettorali, arrivata a Fauglia cinque anni fa come "sostituta del sostituto" di Alberto Rossi, ex sindaco e consigliere comunale che negli anni '90 lascia l'attività di medico per quella politica, senza perdere la titolarità del posto. Dall'altra parte c'è Alda Martini appena arrivata dalla Lombardia, con 22 anni di anzianità alla spalle. E' lei a far saltare gli equilibri di una vicenda ingarbugliata. Che comincia oltre 20 anni fa quando l'ex politico lascia l'ambulatorio faugliese e, nomina come suo "primo" sostituto Renzo Cantini Salaris, il professionista già medico di base nel paese, andato in pensione nell'agosto scorso (ufficialmente rimpiazzato dall'Asl con tanto di concorso da Alda Martini, appunto). Cantini per anni riveste una sorta di doppio ruolo: medico titolare e sostituto di Rossi. Ma a suo volta anche lui, per problemi personali, nomina un sostituto, Catiuscia Pettorali.  La dottoressa da anni segue praticamente quelli che erano gli assistiti di Rossi, insieme ai pazienti di Cantini. Questi, ora che il medico è andato in pensione e ufficialmente sostituito, sarebbero dovuti passare automaticamente alla nuova arrivata.  Ed è qui che scatta la solidarietà verso Pettorali. Che si traduce quasi in ostilità per Martini.  «I miei pazienti hanno ovviamente libertà di scegliere da chi vogliono essere assistiti, per questo hanno intrapreso alcune iniziative per sottolineare che volevano continuare a essere seguiti da me», spiega la sostituta di Rossi. Da qui la "lista a sostegno" spuntata nella sala di attesa del suo ambulatorio, in corso della Repubblica.  E' un puzzle di camici bianchi. «Questa situazione è assurda, da quando sono arrivata il 15 settembre nessun paziente mi ha contattato. Praticamente sembra che a Fauglia io non esista e di questa situazione chiederò conto domani al direttore generale Rocco Damone», si sfoga Alda Martini.  La professionista che arriva da Lecco ha intenzione di andare a fondo e chiarire le ombre che, secondo lei, appesantiscono il percorso. «Mi chiedo come sia possibile che una persona che non esercita più dagli anni '90 non perda la titolarità del posto», si chiede dal suo ambulatorio a Valtriano.

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