Rifiuti, è il giorno del porta a porta
Jacopo Paganelli
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La raccolta porta a porta e a sinistra la stazione ecologica Oggi a Ponsacco debutta il nuovo sistema: previste multe per chi sbaglia
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PONSACCO. A vele spiegate verso l'obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata. E col vento in poppa del nuovo regime porta a porta dei rifiuti. Questo in sintesi il nuovo corso che la cittadina della Valdera si appresta a intraprendere da oggi: anche qui grazie alle associazioni del tessuto sociale del territorio, che hanno pensato alla distribuzione dei kit. «Era necessaria una decisa inversione di tendenza nel regime di smaltimento della spazzatura prodotta dai cittadini», entra nel merito il sindaco Alessandro Cicarelli. «Siamo soddisfatti non solo della pronta risposta della cittadinanza, ma anche dell'opposizione in consiglio comunale. La quale ha capito in pieno le ragioni del cambiamento». Il new deal della monnezza partirà stamani, con la prima raccolta: i rifiuti organici. Sul piatto ci sono già le ordinanze ad hoc, studiate dall'amministrazione comunale per punire l'inciviltà di chi abbandona selvaggiamente l'immondizia. «Ma ho l'impressione che non ce ne sarà bisogno: dalle assemblee di quartiere ho avuto un'impressione totalmente positiva», rincara la dose l'assessore Barbara Giannini. A guardare i dati forniti da presidente di Geofor, Paolo Marconcini, c'è da credere che la quadratura del cerchio sia stata trovata. «La Valdera sta progressivamente andando verso il porta a porta: ben dodici comuni su venticinque, con circa 130mila cittadini serviti. Il che equivale a dir il 40 percento del bacino d'utenza, con l'obiettivo di arrivare presto al 45%. A Ponsacco poi siamo particolarmente fiduciosi: già col regime tradizionale si sono fatti dal 2006 notevolissimi passi avanti». E in più ci sono anche altri fattori chiave. In primis la produzione bassa di rifiuti procapite (per la precisione 1,52 kilogrammi al giorno, mezza tonnellata all'anno). Poi il centro di raccolta informatizzato, situato nella zona industriale delle Melorie, che contribuisce per u bon 14 per cento. E, infine, la grandissima richiesta di biocomposter. «Prima eravamo sotto i trenta» continua l'assessore Giannini. «Quest'anno ne abbiamo distribuiti oltre settanta, con una lista d'attesa di oltre venti». Certo, se si investe sul porta a porta, c'è anche bisogno di potenziare l'impiantistica di riciclaggio. «Revet sta investendo svariati milioni di euro in questo, e noi crediamo nel suo progetto», dichiara Marconcini. «È un po' come amministrare una famiglia: se il numero dei componenti aumenta, c'è bisogno di una casa più grande. Noi ci stiamo ingrandendo: si parte a Santa Croce; E nel 2012 entrerà anche Cascina».
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