Il Tirreno

Pontedera

Centoventi attori in erba sul palco per le loro famiglie

I bambini della scuola di Forcoli che hanno effettuato lo spettacolo
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I bambini della scuola di Forcoli che hanno effettuato lo spettacolo

Forcoli, per 3 giorni i bambini della scuola del paese hanno raccontato l'inizio del mondo

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 FORCOLI.Il più grande spettacolo dopo il Big Bang arriva anche a Forcoli. Sul palco non ci sarà Jovanotti ma i bambini della scuola primaria. Le maestre dell'istituto elementare si sono liberamente ispirate al titolo della canzone del cantautore toscano.  E hanno organizzato, in soli 3 giorni, un evento dedicato agli studenti e alle loro famiglie. «I protagonisti della scuola - spiega un'insegnante - sono i ragazzi, con i loro sorrisi e la voglia di imparare che dimostrano. Meritano tutta la nostra attenzione». Ogni anno la scuola di Forcoli si distingue per il caldo benvenuto che riserva ai nuovi arrivati. «Mercoledì - racconta la maestra - gli alunni di quinta hanno accolto i primini fuori dalla struttura. Hanno suonato il flauto e regalato ai piccoli, ventuno in tutto, un cappellino personalizzato e un quaderno utile nell'arco dell'anno per l'accertamento dei pre-requisiti». Ma il percorso di inserimento non finisce qui. Ieri, la festa era per i genitori, per le famiglie. «In questi giorni gli studenti - entra nel merito - hanno lavorato alla realizzazione di cartelloni, disegni e varie attività. Ogni bambino ha rappresentato un elemento della natura che preferiva. Un animale, un fiore, una bellezza architettonica che caratterizza l'Italia, come la Torre di Pisa o il Colosseo, tanto per fare qualche esempio. Poi, a turno, hanno sfilato davanti alle mamme e ai babbi. Con gli alunni di quarta che teatralizzavano lo scoppio del Big Bang». 120 attori in erba. 120 meraviglie del mondo. 120 motivi per gioire. «Perché l'istruzione - conclude la maestra, portavoce dell'intero corpo docente - deve formare giovani cittadini consapevoli ma deve anche arricchire le menti e i cuori. La nostra è una realtà di paese dove ci sentiamo tutti un po' parenti e amici. Il dialogo fra le maestre, la preside, i collaboratori scolastici e i genitori è costante. Sentiamo la scuola come una grande famiglia e ci fa piacere condividere queste emozioni con gli alunni e i genitori». P.S.

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