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Sconcerto dopo il raid avvenuto nel cimitero di San Prospero
La paura dei riti satanici dietro il furto delle ceneri
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Il loculo da cui è stata rubata lurna con le ceneri nel cimitero di San Prospero 2 MINUTI DI LETTURA
SAN PROSPERO. Il furto di'urna funeraria, di zinco, con dentro le ceneri di un'anziana, lascia intravedere scenari inquietanti. E pone un problema di sicurezza dei numerosi cimiteri presenti nelle varie frazioni del comune di Cascina. Le ceneri in questione appartengono a una anziana signora, deceduta sette anni fa. Fu cremata e l'urna con le sue ceneri erano state messe dentro la teca. In un primo momento i gestori del cimitero hanno pensato che quell'urna fosse stata spostata in un'altra cappella. Ma poi sono stati effettuati controlli e quel contenitore è risultato, effettivamente, scomparoso. Sono stati immediatamente informati i familiari della defunta. E, allo stesso tempo, sono stati chiamati i carabinieri, ai quali è stata presentata una denuncia per il furto delle ceneri. I familiari della donna sono stati colti di sorpresa. Ai carabinieri hanno raccontato di non aver ricevuto nessun tipo di segnale che possa, in qualche modo, ricondurre - o giustificare - il furto delle ceneri. Il fatto non ha precedenti nella zona di Cascina. Avviene a distanza di alcuni mesi dalle tombe profanate nei cimiteri del comune di Pontedera. Da tempo i camposanti cascinesi sono al centro delle attenzioni dei ladri di rame. Così come sempre più spesso vengono segnalati furti di fiori e arredi funebri sulle tombe. L'episodio ha suscitato sconcerto, la famiglia dell'anziana si chiede le ragioni del gesto.
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