Il Tirreno

Pontedera

Dopo la rapina l'accusa di tentata violenza

Una pattuglia dei carabinieri di Pontedera
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Una pattuglia dei carabinieri di Pontedera

Una seconda donna ha riconosciuto l'uomo arrestato dai carabinieri

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 PONTEDERA. È sempre più nei guai l'uomo che ha rapinato e aggredito una donna sull'argine dell'Era. Per trenta euro il marocchino, arrestato dai carabinieri dopo alcuni giorni di indagini, non ha esitato a prendere a calci una rumena di 37 anni, residente a San Miniato, che se ne stava seduta su una panchina lungo l'argine del fiume Era.  Era in bicicletta quando si è avvicinato alla vittima e ha cercato di portarle via la borsa. Lei ha reagito d'istinto, ha cercato di proteggere la sua borsa.  Contenuto, soldi e documenti. Ma anche l'uomo, non ha desistito. Per derubarla, le ha sferrato un calcio in faccia, l'ha tramortita. Così ha potuto mettere a segno il suo scopo. E poi è scappato.  L'episodio è avvenuto venerdì pomeriggio. La donna era riuscita ad arrivare fino a via dei Cappuccini dove era riuscita a chiedere aiuto e poi era stata accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale Lotti.  Il giorno precedente, sempre sull'argine dell'Era, c'era stata un'altra aggressione. Una parrucchiera di Ponsacco, stando a quanto è stato spiegato, era stata strattonata dallo stesso marocchino che non aveva esistato a farle avances sessuali, dopo avere tentato di prenderle il portafoglio e averla spinta per terra. La donna alla quale sono state mostrate le fotografia dell'aggressore arrestato non ha esitato a riconoscerlo.  Per cui il marocchino oltre che per rapina è stato indagato per la tentata violenza sessuale.  Sull'operazione dei carabinieri il sindaco, Simone Millozzi, esprime il plauso. «La città e l'amministrazione ringrazia i Pontedera che hanno identificato e fermato il presunto autore della rapina avvenuta sull'argine dell'Era domenica scorsa. Gli uomini dell'arma hanno rapidamente operato eliminando un problema che avrebbe potuto ingenerare allarme sociale per la dinamica della rapina e per il luogo scelto dal malvivente», dice.  E conclude: «Il Comune di Pontedera insieme alle forze dell'ordine della città opererà con la massima efficacia e con il massimo impegno per evitare il ripetersi di simili episodi e si augura che tutti coloro che si rendono artefici di questi episodi di criminalità siano rapidamente assicurati alla giustizia».

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