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Alla Dermacolor di Castelfranco: messe ko alcune strutture, demolita anche una parete
Atti vandalici dentro un'azienda chimica
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Una pattuglia dei carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. Atti vandalici all'interno degli uffici della Dermacolor, in viale dell'Industria a Castelfranco. Una o più persone, la scorsa notte, hanno messo ko alcune strutture dell'industria di prodotti chimici per le concerie. Ingenti i danni: è stata demolita pure una parete in muratura. L'allarme è scattato alle 3 della scorsa notte. Uno dei soci, Umberto Palagini, è arrivato subito nella fabbrica insieme alle guardie di un istituto di vigilanza privata e ai carabinieri. Qualcuno era riuscito ad entrare negli uffici dopo avere danneggiato una finestra. A quel punto gli autori del raid - non è uscluso che l'effetto-ciclone sia stato causato da una sola persona - hanno messo a soqquadro gli uffici rovesciando per terra il contenuto di alcuni scaffali e degli armardi. La "visita" all'industria di prodotti chimici potrebbe essere nata come un furto e poi essere degenerata in un raid vandalico. Ogni ipotesi viene ora presa in considerazione dai carabinieri che si stanno occupando delle indagini. In ogni caso è stata demolita anche una parete in muratura. Così come sono stati danneggiati tre condizionatori d'aria ed è stato messo fuori uso un'intera stanza da bagno. Abbiamo chiesto alla proprietà dell'azienda notizie in più rispetto al raid vandalico. «Non vogliamo tanta pubblicità - ha risposto un'impiegata - e ci piacerebbe sapere come la notizia è arrivata ai giornali». Se i danneggiamenti non sono opera dei ladri si potrebbe pensare a una sorta di spedizione punitiva. Al raid compiuto da qualcuno che voleva colpire l'azienda. Ieri tutti al lavoro come al solito alla Dermacolor anche se molti si sono chiesti le ragioni di tutto quel caos negli uffici. Palagini è rimasto nell'azienda per tutta la notte e fino a quando i carabinieri non hanno completato i rilievi per ricostruire come è avvenuto il raid e in cerca di eventuali tracce lasciati dagli autori. Al momento non risulta che nella zona siano state viste persone sospette. Il socio intervenuto l'altra notte avrebbe detto ai carabinieri di non sapersi spiegare le ragioni di un simile gesto. Ma è probabile che chi ha distrutto gli uffici non abbia colpito a caso. S. C.
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