Il Tirreno

Pontedera

Armati di trincetto assaltano la CariFirenze

Davanti a due clienti e agli impiegati i banditi hanno ripulito le casse

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 NAVACCHIO. L'ennesima rapina avvenuta in provincia dall'inizio dell'anno è stata compiuta ieri mattina all'agenzia di Navacchio della Cassa di risparmio di Firenze, in via Gramsci, a due passi dalla stazione ferroviaria. Tre rapinatori - in banca ne sono entrati due - sono entrati in azione pochi minuti prima delle 13. Non si sono lasciati intimorire dalla presenza di alcuni clienti.  Tanto meno li ha spaventati il fatto che l'istituto di credito ha sede nel centro del paes, lungo una strada abbastanza traffica, vicino a negozi, case e uffici.  I due entrati nella banca erano parzialmente travisati con sciarpette e occhiali e erano armati di trincetto che, a quanto pare, ha superato i controlli all'ingresso dell'istituto di credito. Pochi minuti sono stati sufficienti ai due - è stata minacciata una cassiera per dare inizio alla rapina - per prendere i soldi che erano nelle casse. Si parla di una cifra non superiore ai tremila euro. Così hanno spiegato i carabinieri della compagnia di Pontedera che seguono le indagini insieme a quelli di Navacchio intervenuti non appena dalla banca è stato dato l'allarme. Secondo quanto è stato spiegato dai carabinieri, all'esterno della Cassa di Firenze c'era un'utilitaria di colore chiaro su cui si trovava il complice. Con questa vettura, che non sarebbe ancora stata ritrovata, i tre si sono dileguati. I carabinieri hanno disposto una serie di controlli lungo le strade del comune di Cascina e dei centri vicini ma i banditi sono riusciti a fare perdere le proprie tracce. Un copione visto più volte e che purtroppo sembra destinato a ripetersi ancora.  Non è escluso che i tre rapinatori facciano parte dei numerosi pendolari del crimine che dalle zone del sud Italia si spostano in Toscana e che dopo avere colpito obiettivi stabiliti tornano al loro paese. Banditi che a volte vengono identificati attraverso le impronte lasciate o grazie alle immagini delle telecamere installate dagli istituti di credito per aumentare la sicurezza dei loro uffici.  Di poche parole gli impiegati dopo la rapina. «Che dire? - risponde la responsabile della filiale - ora noi abbiamo altro a cui pensare... Non ci sono stati feriti». S. C.

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