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Una volterrana in lizza tra le "Donne Inventrici"
Ermanno Marconcini
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VOLTERRA. Una volterrana in corsa per il premio "Europa donne inventrici e innovatrici". La dottoressa Alessandra Fierabracci, figlia del dottor Mino Fierabrecci, parteciperà al concorso europeo, che si terrà a Reykjavik, capitale dell'Islanda, nei giorni 6 e 9 settembre prossimi, indetto dall'Associazione Donne inventrici e innovatrici (Itwiin). Alessandra concorre come finalista del premio europeo "Donne inventrici". La Fierabracci ha inventato un kit per applicare il metodo di rilevazione dalle cellule T autoreattive verso Gad 65 nei pazienti diabetici neodiagnosticati nel periodo prediabetico. Si tratta insomma di un metodo predittivo del diabete di tipo 1. Alessandra Fierabracci ha lavorato alla London University per otto anni e all'università di Pittsburgh in Pennsylvania per due anni. Nel 1996 ha conseguito il Phd, il corrispondente del dottorato, in immunologia. Salinese doc, ha frequentato il Classico a Volterra e si è laureata in Medicina e chirurgia a Pisa col massimo dei voti. Si è poi specializzata nella clinica del professor Baschieri. Sin da piccola ha mostrato una passione per lo studio e una diligenza e capacità di apprendere non comuni.
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