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Pontedera

LA SITUAZIONE

Due possibili strade da seguire per cercare di recuperare i soldi

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 PONTEDERA. Anche un legale come Sergio Giuntoli può essere d'aiuto ai lavoratori di Industrie Toscane per capire a cosa vanno incontro se decidono di licenziarsi e di farsi assumere da Piaggio oppure se scelgono la strada di rimanere con la loro vecchia azienda.  Nel primo caso avrebbero «un contratto di qualche mese, in attesa della gara per poi essere assunti a tempo indeterminato» e se le cose non dovessero andare bene «accederebbero alla disoccupazione, anche se è impensabile che la gara possa andare deserta e che l'operazione si concluda con un niente di fatto».  Nel secondo i lavoratori avrebbero davanti due possibilità: «O che Industrie Toscane riesce a ottenere la cassa integrazione ordinaria dimostrando che può rimettere in moto la produzione o che, negata quella ordinaria, riesca a ottenere quella straordinaria. Due opzioni molto difficili da realizzare, vista la situazione attuale. Noi abbiamo detto alla proprietà che la cosa migliore sarebbe quella di avviare la procedura di cessazione dell'attività con la conseguente mobilità per i lavoratori che rimarrebbero alle sue dipendenze». Uno dei problemi dei dipendenti di Industrie Toscane è quello di riavere i soldi degli stipendi non pagati. «Per questo chi vuole può consegnarci la busta paga per portare avanti l'ingiunzione di pagamento, con il conseguente possibile ed eventuale fallimento dell'azienda». In questo caso, però, la riscossione del denaro potrebbe avvenire in periodo difficilmente quantificabile. «Potrebbero volerci mesi come anni», avvertono i sindacati. A.Q.

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