Fino a notte inoltrata a "badare" i focolai
◗
Uno dei roghi sulla Bientinese 1 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. È quiete dopo la tempesta di fuoco di giovedì scorso. All'indomani della catena impressionante di incendi che si sono accesi due giorni fa lungo la Bientinese, mangiandosi cinque chilometri di campi e un boschetto a ridosso di Orentano e arrivando quasi a lambire le case, la situazione è tornata nella normalità. A provocare le fiamme sarebbero state le scintille dei freni di un autoarticolato. Per spegnere l'inferno oltre ai vigili di Castelfranco e di Cascina sono arrivate squadre da Pisa, Lucca e Firenze e volontari da tutta la regione, elicotteri e un canadair. La strada è rimasta chiusa fino alle 20; per tutta la notte i volontari sono rimasti a badare diversi piccoli fuochi tra le sterpaglie. Altri roghi sono divampati a Montefalcone (Castelfranco), Montopoli e Ponticelli (S. Maria a Monte).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
