In fumo l'affare da 16 milioni
Jacopo Paganelli
Tecnocontrol voleva la lottizzazione di viale America
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PONTEDERA. Spunta un nuovo retroscena relativamente alla vicenda della Tecnocontrol, l'azienda fornitrice di Piaggio che ha lasciato il colosso pontederese senza i pezzi della componentistica. Stavolta entrano in ballo le acquisizioni immobiliari della stessa Tecnocontrol, che non si immaginava - evidentemente, viste le cifre delle operazioni programmate - di finire con l'acqua alla gola in poco tempo. Diciottomila i metri quadri della lottizzazione - nell'area industriale antistante al viale America e vicina al magazzino Coop - a cui la proprietà sarebbe stata interessata. Il terreno è attualmente di proprietà di un'azienda bergamasca che opera nel settore delle murature e dei prefabbricati industriali, la Magnetti Building spa. L'area fu acquistata e rilevata una manciata di anni fa da un proprietario locale ed entrò presto nelle mire della controllata dalla holding del gruppo Caponi. Nel progetto che l'azienda lombarda aveva prospettato alla stessa Tecnocontrol c'erano quattordicimila metri quadrati di coperto, con annessa una palazzina da destinare a uffici dell'estensione di duemila metri. Quest'ultima da costruire sulle ceneri di un fabbricato già esistente. L'ammontare dell'operazione avrebbe dovuto essere, cifre alla mano, di circa 16 milioni di euro, con la promessa fatta dalla Magnetti Building di mettere su un pagamento leasing ad hoc per i compratori. Lo sviluppo delle trattative fra i soggetti si è però fermato a un livello poco più che verbale: sul tavolo c'era solo una lettera d'intenti che le parti avevano ratificato, ma ancora le carte vere non erano state firmate. L'affare fra il venditore e l'acquirente è stato seguito dallo studio legale Brini, lo stesso che sta curando la pratica fallimentare della società. La fortuna nella tempistica delle operazioni ha permesso alla ditta bergamasca di non dover rimettere ben trentadue miliardi di vecchie lire. E se il rendering del progetto originario prevedeva capannoni prefabbricati da otto metri di altezza, adesso questi stessi vani serviranno a ospitare altre aziende del tessuto produttivo pontederese. Alcune delle quali si sarebbero già dichiarate molto più che interessate. La trattativa fra l'azienda rappresentata dall'avvocato Brini e la Magnetti Building andava avanti da circa due anni: l'accordo era stato trovato a novembre dello scorso anno e si sarebbe dovuto concretizzare a giugno con la firma del contratto. Poi il rinvio a data da destinarsi da parte della Tecnocontrol, senza un'apparente giustificazione. E a Bergamo non sono ancora arrivate le motivazioni ufficiali. Anche se, ormai, la situazione è abbastanza chiara, viste le impellenti problematicità a cui la fornitrice di Piaggio è andata incontro.
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