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Pontedera

Operatori del 118, scattano nuove regole per pagare gli stipendi

La sala del 118 dove prestano servizio gli operatori
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La sala del 118 dove prestano servizio gli operatori

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PONTEDERA. «Da ora in poi provvederemo a pagare gli importi netti previsti nelle mensilità solo all'atto del ricevimento di quanto pattuito con l'azienda sanitaria, a versamento eseguito». Dopo che alcuni operatori delle centrali del 118, quella delle emergenze e quella che si occupa dei trasporti ordinari con ambulanza, hanno reso pubblico che Esculapio paga gli stipendi con alcuni giorni di ritardo, hanno ricevuto una lettera a firma del presidente della società in cui vengono comunicate le nuove regole. Ieri peraltro, con un alcuni giorni di ritardo rispetto a quanto previsto da contratto, gli operatori hanno trovato la mensilità accreditata sui propri conti correnti. Al tempo stesso Esculapio precisa che non sempre l'Asl 5, da noi interpellata nei giorni scorsi e che aveva sostenuto di essere in regola con i pagamenti, riesce a rispettare le scadenze versando nei tempi giusti i soldi che consentirebbero a Esculapio di pagare gli stipendi ai dipendenti che di fatto svolgono un servizio per l'Asl 5 ma che è sempre stato legato alle associazioni.  L'associazione Esculapio, ente regionale previsto dall'Accordo quadro regionale, è arrivata - tiene a precisare Carli - su territorio pisano a seguito di necessità operative di gestione dei servizi e grazie alla volontà delle associazioni di volontariato. È stato stabilito un importo annuale di costo della centrale di I e Il livello, «con la necessità - sempre ravvisata dalle associazioni e dalla medesima Ausl di riunire il personale sotto la medesima egida e dunque giungere anche a trattamento economico paritario. L'importo annuale è frazionato in rate bimestrali anticipate che devono essere versate entro il giorno 15 del primo mese considerato». Secondo Carli «le scadenze posticipate a causa di segnalazione di Equitalia sono esclusivamente quelle di novembre-dicembre 2010, gennaio-febbraio 2011 e marzo-aprile 2011». Esculapio si ritiene nelle regole: il contratto nazionale di lavoro «degli operatori tecnici di centrale prevede l'erogazione dell'importo mensile entro i primi 10 giorni del mese successivo» e non entro il sette del mese come facevano le associazioni e come chiedono gli operatori.  Rispetto al debito con Equitalia, il presidente di Esculapio, precisa «che gli importi ricevuti dalle singole Asl vanno immediatamente a compensare stipendi, contributi, utenze, attrezzature informatiche e tecnologiche. Nel precedente anno si è avuto, purtroppo, un mancato rimborso da parte dell'Azienda sanitaria fiorentina degli importi pattuiti ha implicato un ritardo nel versamento di contributi: abbiamo nei giorni scorsi concordato con Equitalia una rateizzazione dei medesimi importi, definendo la questione del debito». Esculapio afferma anche che l'Asl non ha mai cercato di mediare o di sollecitare rispetto al ritardo nei pagamenti degli stipendi degli operatori di centrale.  L'associazione inoltre spiega che nel 2010 c'è stato un «aumento considerevole delle attivazioni di trasporto da parte dei medici di medicina generale, in ambito di trasporto sanitario, dovuto a tutta una serie di ragioni, prima tra tutte la maggiore necessità degli utenti, l'invecchiamento della popolazione, la cura di malattie più efficace che si traduce in tempi di gestione dell'assistito più lunghi, preferibilmente al proprio domicilio (e dunque maggiori necessità di trasporto a sedi di cura e diagnosi)». S. C.

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