Italia
Gli artificieri fanno brillare il residuo bellico rinvenuto a Mazzolla
Bomba da mortaio vicino a un podere «L'abbiamo trovata mentre aravamo»
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VOLTERRA. Centoventi millimetri. Ad alto potenziale esplosivo. Soprattutto è vicina alle abitazioni quella bomba da mortaio, di fattura presumibilmente americana, del podere Colombaia nuova, in località Cappellina, ritrovata l'altro ieri dopo l'aratura dei campi. «L'ha trovata mio figlio mentre stava coltrando la terra. Era molto grande», raccontano dal podere. L'ordigno bellico risale alla seconda guerra mondiale e non è il primo che viene ritrovato in zona, dai contadini, durante le operazioni agricole. «Ci siamo spaventati molto, avevamo paura che esplodesse e abbiamo chiamato subito la polizia», continuano da Mazzolla. Il residuo bellico si trova neppure a un chilometro di distanza dalle case. Sul posto arrivano gli agenti del commissariato di Volterra che provvedono a circoscrivere l'area e ad applicare i cartelli di pericolo. «Abbiamo seguito tutte le operazioni», continuano gli abitanti del podere. Intanto ieri mattina, dall'aereoporto di Pisa arriva il personale del nucleo artificieri della polizia di stato, attivati dalla Prefettura. La bomba da mortaio viene fatta brillare in un luogo più lontano e idoneo, e fatto detonare dopo essere stato interrato sotto un metro e mezzo di terra. «Tutte le operazioni si sono svolte in assoluta sicurezza», dicono dal commissariato di Volterra. Non è nuovo il Colle a questo genere di ritrovamenti. Nei mesi scorsi la polizia intervenne in via Cappuccini dove fu trovato un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. F.S.
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