Il Tirreno

Pontedera

Ritardi negli stipendi Disagi da otto mesi per gli addetti del 118

Addetti del 118 al lavoro in centrale
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Addetti del 118 al lavoro in centrale

L'Asl 5 rispetta le scadenze, ma non fa altrettanto la società Esculapio da cui dipendono gli operatori prima controllati dalle associazioni

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PONTEDERA. L'Asl 5 di Pisa rispetta le scadenze dei pagamenti, ma Esculapio, l'associazione di Firenze che si occupa della gestione dei servizi di trasporto sanitario non riesce - ormai da mesi - a pagare gli stipendi con altrettanta puntualità ai dipendenti che lavorano nella centrale del 118 di Pisa (che ha sede al Lotti). Circa un anno e mezzo fa l'Asl ha acconsentito, quando è stata organizzata una centrale di secondo livello, che i dipendenti delle associazioni di volontariato che già lavoravano nella centrale del 118 e gli altri da impiegare in quella per i servizi ordinari passassero alle dipendenze di Esculapio. Così è stato. Ma il passaggio non si sta rivelando indolore per gli undici operatori di centrale, con una lunga esperienza al telefono delle emergenze, e per i cinque addetti assunti dopo che è stata organizzata la centrale di secondo livello per la gestione delle ambulanze senza medico che effettuano interventi chiamati ordinari. Già da dicembre scorso sono iniziati i guai al momento delle scadenze mensili. Lo stipendio non arriva i primi del mese - come da contratto - ma viene pagato a metà mese e a volte anche oltre. Questo crea una serie di difficoltà per i dipendenti della centrale che peraltro svolgono un lavoro abbastanza complesso, che richiede una certa serenità. Alcuni operatori hanno cercato di farsi spiegare le ragioni dei problemi. È emerso che Esculapio ha un debito con Equitalia (sembra per il mancato versamento di contributi previdenziali, riferiti al passato e ad altre zone), che ha effettuato pignoramenti sui conti correnti dell'associazione fiorentina. La situazione sta diventando sempre più pesante. E, tra l'altro, vede in una condizione di disparità i dipendenti della Croce Rossa che lavorano nella centrale del 118 e che non sono passati ad Esculapio.  L'Azienda sanitaria locale è a conoscenza della situazione. Ha cercato, per quanto possibile, di sollecitare Esculapio a pagare nei tempi previsti. Non sarebbe questo il primo problema emerso da quando è partita la centrale di secondo livello. Ci sarebbe stato anche un aumento dei costi dei trasporti ordinari. Tanto che l'Asl è intervenuta e ha tagliato del 20% l'ammontare delle fatture presentate da alcune associazioni di volontariato convenzionate. Un atto dovuto: l'Asl è impegnata a contenere la spesa. E poi avrebbe ravvisato un controllo non sempre adeguato dei servizi. Sarebbero stati affidati servizi ad associazioni troppo distanti dal luogo dell'intervento, senza chiedere l'ambulanza ad associazioni che erano più vicine.  La centrale operativa di secondo livello, a fianco di quella del 118, ha debuttato a gennaio 2009. È gestita da Esculapio, così come succede per quella delle emergenze dove solo recentemente sono arrivati gli infermieri. La centrale di secondo livello gestisce tutti i servizi di trasporto sanitario considerati ordinari: le dimissioni e i ricoveri ospedalieri, gli spostamenti non urgenti con ambulanza per pazienti classificati come codici bianchi e i trasferimenti ospedalieri.  Il nuovo servizio va avanti grazie anche agli operatori della centrale del 118.

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