Italia
Di sera il reparto è chiuso. Progetto Originario: per le emergenze bisogna chiamare il 118, se si è fortunati si arriva a Pontedera dopo 2 ore
Punto nascita, "demolita" la guida dell'Asl
Francesca Suggi
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Un momento della protesta contro la chiusura del punto nascita Attacchi da sindaco e opposizione: un problema di gravidanza dopo le 20 chi lo risolve?
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VOLTERRA. Demolito in quasi ogni suo punto. Dal gruppo di minoranza "Progetto Originario" e dallo stesso sindaco Marco Buselli. Non piace proprio quel depliant dal titolo "La gravidanza in Alta Valdicecina" sfornato dalla Asl dopo la chiusura del punto nascita. La mini-guida pubblicizza il percorso nascita e dà indicazioni sui servizi offerti e sulle strutture a cui rivolgersi. Limiti di una scelta affrettata. «La prima cosa da chiedersi è: perché ora? Perché negli anni scorsi non si è mai e in alcun modo pubblicizzato il punto nascita? Anzi, è stato tenuto in silenzio il progetto sperimentale affidato a Massimo Srebot», si chiede Manola Rosa del gruppo di opposizione. Anche il sindaco Marco Buselli va giù pesante. «La brochure dell'azienda - dice - dimostra tutti i limiti di questa scelta affrettata. Scrivere che è sufficiente chiamare il 118 per qualunque bisogno è un insulto al buon senso, ma purtroppo dalla direzione aziendale non c'è alcun spiraglio». Demolito punto per punto. Il manifesto della Asl parla di percorso completamente gratuito per favorire il benessere della mamma e del suo bambino. Si dice chi sono le figure di riferimento. Il percorso comincia con la consegna del libretto di gravidanza. Si elencano i servizi necessari. Ad un certo punto, in neretto, si legge "per urgenze chiamare il 118, per chiarire dubbi telefonare al consultorio dalle 8 alle 20, telefono 0588 91725". Ed è su questa affermazione che si scaricano le proteste. «E dopo le 20? Chi ha scritto questo manifesto - continua Manola Rosa - ha idea dello stato d'animo e delle condizioni di una donna a fine gravidanza, quando il minimo segnale mette in allarme e spesso si corre in ospedale per fare un tracciato o una visita di controllo? Dove bisognerà rivolgersi in questi casi, visto che il reparto la sera è chiuso? Al 118? Al pronto soccorso? Oppure si dovrà partire con la valigia verso il punto nascita più vicino col rischio di essere rimandati a casa per falso allarme?». Una catena di domande. Un fiume di punti interrogativi a cui la brochure non dà risposte. Da dove parte l'ambulanza? Riguardo all'evento parto, la carta Asl dice che "le mamme potranno partorire presso l'ospedale di Pontedera. Per raggiungerlo si può ovviamente procedere con mezzi propri oppure telefonare al 118 che provvederà immediatamente ad attivare il trasporto richiesto". E su questo passaggio, giù un'altra scarica di questioni. «Viene da chiedersi da dove parte l'ambulanza, in caso di richiesta al 118 - rincara Rosa -. Come al solito da Calci? Bisognerà che questa arrivi per poi partire alla volta di Pontedera. Forse in due ore ce la caveremo». Una riflessione sull'assistenza. «Chi ci sarà a bordo? Un'ostetrica, un ginecologo pronto a intervenire in caso di complicazioni? Nessuno lo specifica». E gli imprevisti causa maltempo che si potrebbero verificare scavano altre ferite. Dalla Asl. L'azienda minimizza. «Le informazioni sono più che sufficienti, nessuna mamma si è lamentata».
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