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«Perché non sopprimere il "punto morte"?»
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Massimo Tesi 1 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Invece di impedire alle mamme di partorire a Volterra, perché la Asl non ha tagliato il "punto" morte?». E' un duro attacco all'azienda ospedaliera quello che arriva dall'Udc di Pisa. Senza troppi giri di parole loro definiscono come "punto morte" il centro di sperimentazione della pillola abortiva avviato sul Colle e avrebbero voluto che chiudesse quello, al posto del punto nascita. «La cosa peggiore è che tutto questo è avvenuto investendo ingenti risorse pubbliche per arrivare a creare seri problemi di sopravvivenza di tutta la struttura nosocomiale. Nessuno può ipotizzare in questo comprensorio un mega ospedale». L'Udc individua le priorità da potenziare: «Partendo dai reparti e dagli operatori di alta professionalità ancora esistenti, vanno potenziate la diagnostica, un primo soccorso, qualche posto di rianimazione, un punto per elicotteri. Soprattutto, invece di abolire il punto nascite, va potenziato un dipartimento materno-infantile», dicono. La commissione Sanità Udc esprime parere negativo sulla chiusura del punto nascita. «Auspichiamo - concludono - un potenziamento di tutto il polo ospedaliero. Se tagli ci devono essere, sarà bene pensare all'abolizione del "punto morte" che mal si addice con quanto proponiamo».
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