Apre un locale gay al posto dell'Insomnia
Andreas Quirici
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LULTIMA NOTTE. Giovani che si divertono in occasione della serata di chiusura dellInsomnia Ci saranno un bar, una discoteca e uno sportello d'aiuto per chi è vittima di discriminazioni
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PONSACCO. Il primo maggio scorso l'Insomnia ha chiuso la sua storia con un afterhour distrutto dalla morte di un ragazzo di 20 anni a causa di un mix fra alcol e droga. A settembre, nello stesso stabile a Le Melorie, aprirà Gaylandia. Si tratta di un'associazione ricreativa e culturale affiliata all'Arcigay con uno sportello anti-discriminazione e uno per genitori di ragazzi omosessuali, un bar e una discoteca. Il tutto rimanda inevitabilmente alle parole del sindaco Alessandro Cicarelli all'indomani della tragedia dello scorso maggio: «Escludo che il locale possa riaprire, perché quello diventerà il centro della frazione con appartamenti, una piazza e giardini». Il sindaco aveva sottolineato anche il fatto che le licenze del locale erano state riconsegnate in Comune, prima dell'ultima (tragica) festa. «Dal momento che si tratta di un'attività in regola - aveva detto Cicarelli dopo l'ultima notte dell'Insomnia - tutelata dalle normative, non siamo mai riusciti a farla chiudere. L'unico modo era quello che il gestore riconsegnasse la licenza al Comune, come ha fatto Massimiliano Rossi. Solo dopo abbiamo autorizzato l'evento». E in effetti, in questo caso non serviranno licenze. Gaylandia sarà un circolo con tanto di tesseramento elettronico al costo di 15 euro, elemento che scongiurerebbe problemi di ordine pubblico secondo uno dei promotori dell'iniziativa. «Con questo sistema effettuiamo una prima e profonda scrematura del pubblico - dice Alessio De Giorgi, proprietario del Mamamia di Torre del Lago - e siamo in grado di censire le persone che creano problemi in giro per l'Italia. Questo sistema è assolutamente in linea con le leggi per la privacy, ma consente anche di garantire la sicurezza del locale e del vicinato. Oltre al fatto che anche in passato abbiamo organizzato serate all'ex Insomnia senza mai creare problemi». Un altro aspetto che, secondo De Giorgi, lascia ben sperare dal punto di vista dell'ordine pubblico, è la riduzione degli spazi destinati alla discoteca, che sarà aperta ogni sabato dal mese di ottobre e che si chiamerà Rmx: «Solo un terzo della struttura sarà destinata al locale. Da circa 1.200 persone la capienza sarà ridotta a 700, ma in generale, la nostra operazione è quella di fare tabula rasa rispetto al passato, creando un centro per gay, lesbiche, trans e loro amici che sappia integrarsi con il contesto». Il bar, che si chiamerà Catch, servirà a sostenere economicamente l'associazione e rimarrà aperto dal mercoledì alla domenica. «Siamo a conoscenza dei problemi che questo capannone ha avuto in passato - prosegue il proprietario del Mamamia - ma la nostra intenzione non è quella di rimanere a Le Melorie per sempre. Anzi, il progetto prevede di passarci un inverno per poi trovare soluzioni alternative. La scelta di insediarci nell'ex Insomnia era la più semplice e immediata. E' un locale praticamente "chiavi in mano", ma comunque transitorio. Nei prossimi mesi cercheremo di trovare una soluzione fuori dal centro urbano insieme al proprietario e all'amministrazione comunale». In questi giorni, De Giorgi e i suoi soci si muoveranno già per trovare l'alternativa, ma da settembre Gaylandia nei locali dell'ex "discoacropoli d'Italia" sarà realtà. L'operazione, al di là del fattore divertimento legato alla discoteca e al bar, comprende anche attività ludiche e ricreative con spazi per l'organizzazione di eventi culturali come esposizione di opere d'arte, rassegne di film oppure incontri letterari.
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