Il Tirreno

Pontedera

Uno dei proprietari dei Magazzini della Musica blocca il ladro, lo fa arrestare e poi gli dona una chitarra classica

Un dramma umano dietro l'ennesimo furto

Giovanni Niccolai indica il punto da dove è passato il ladro
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Giovanni Niccolai indica il punto da dove è passato il ladro

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 SAN GIOVANNI ALLA VENA. È stato più veloce delle guardie giurate e si è trovato faccia a faccia con il ladro. Giovanni Niccolai, proprietario insieme al fratello dei Grandi Magazzini della Musica a San Giovanni alla Vena, è riuscito a bloccare il malvivente entrato nel suo negozio.  Ma poi si è lasciato toccare il cuore dalla storia di quel cinquantenne, che ha una sfilza di precedenti penali e ha trascorso buona parte della sua vita in carcere. E gli ha lasciato in dono la chitarra che aveva rubato.  Sicuramente l'imprenditore non avrebbe mai immaginato di doversi ritrovare in una situazione difficile da gestire anche sul piano umano. Di primo impatto avrà pensato a uno dei tanti raid compiuti in tutta la provincia da malviventi senza scrupoli.  Del resto, per la famiglia Niccolai è difficile dimenticare il raid compiuto nel corso del 2008 nella loro attività, lungo la Vicarese. Un botto da oltre 350mila euro per due ore di lavoro, effettuato di notte e immortalato dalle telecamere. Una banda di professionisti, poi scoperta, portò a termine un furto su commissione, demolendo una parete di 50 centimetri di spessore. Sul retro del magazzino vennero ritrovate le tracce del furgone utilizzato per caricare gli strumenti.  Le chitarre furono per buona parte ritrovate vicino a Firenze a distanza di pochi giorni dal mega furto. In manette una banda specializzata nei colpi ai danni di attività commerciali.  L'anno successivo la scena si è ripetuta anche se con modalità più semplici. Altri "topi" hanno sfondato una porta a vetri che è all'ingresso per poi puntare verso il registratore di cassa al cui interno c'erano non più di ottocento euro, in banconote di piccolo taglio. In quell'occasione sparirono anche due strumenti musicali per un danno di altri 5mila euro.  Insomma, quando l'altra sera Niccolai ha capito che il suo negozio era stato preso di mira un'altra volta, è stato naturale per lui andare a vedere cosa stava succedendo. Poi Giovanni ha avuto la prontezza di bloccare il ladro prima che riuscisse a fuggire con una chitarra classica. Le parole dette dal ladro in quei momenti devono avere lasciato un segno. SERVIZIO A PAG. 10

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