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Fa arrestare il ladro, poi si commuove e gli regala la chitarra rubata

Sabrina Chiellini
Fa arrestare il ladro, poi si commuove e gli regala la chitarra rubata

Fosse accaduta a Natale sarebbe stata una storia perfetta, da incorniciare sotto l'albero. C'è l'imprenditore che scopre il ladro nel suo negozio "I Grandi Magazzini della Musica", a San Giovanni alla Vena, lo blocca e lo fa arrestare.

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Fosse accaduta a Natale sarebbe stata una storia perfetta, da incorniciare sotto l'albero. C'è l'imprenditore che scopre il ladro nel suo negozio "I Grandi Magazzini della Musica", a San Giovanni alla Vena, lo blocca e lo fa arrestare. Ma lui gli racconta la sua vita, gli parla del suo desiderio di imparare a suonare la chitarra. Una storia che commuove la vittima del furto che alla fine consegna al ladro quella chitarra classica che l'uomo aveva cercato di rubare. «Spero che tu impari davvero a suonare e che la musica ti aiuti a trovare un po' di serenità», sono le poche parole che si sono scambiati l'imprenditore e il 55enne di Prato, poi finito in carcere visto che ha al suo attivo una serie di precedenti penali di vario genere. Il furto è avvenuto l'altra sera. E Giovanni Niccolai, cinquantenne di San Giovanni alla Vena, proprietario insieme al fratello Davide de "I Grandi Magazzini della Musica", racconta con una certa amarezza la vicenda di cui è stato protagonista. Era in casa l'altra sera, dopo le 22, quando ha capito - l'allarme del negozio ha diversi collegamenti oltre a quello con un istituto di vigilanza privata - che probabilmente qualcuno aveva preso di mira il suo negozio. Non sarebbe stata la prima volta, del resto. Due anni fa il magazzino è stato svaligiato da una banda (non musicale...) poi arrestata. Niccolai, intuita la situazione a rischio, è andato al magazzino per rendersi conto di quello che succedeva. Ha impiegato pochi minuti, abita lì vicino. «Sono entrato dal cancello di servizio - conferma - e questo mi ha permesso di arrivare anche prima delle guardie giurate. Ho visto una vetrina rotta. C'era un uomo che fuggiva con una chitarra». D'istinto, senza pensare ai rischi e anche al fatto che il ladro poteva avere dei complici, Niccolai ha cercato di fermare lo sconosciuto. Ci è riuscito, l'ha bloccato e steso sul pavimento. «Ma che ci fai qui? Che vuoi?», deve avergli detto, col suo piglio deciso, mentre aspettava l'arrivo dei carabinieri, intervenuti in pochi minuti. Erano impegnati in uno dei controlli notturni contro i furti. La reazione del ladro ha colto di sorpresa Niccolai. Hanno toccato le corde del cuore, anche se ormai l'allarme per il furto era partito. «Non mi rovinare - gli ha chiesto il ladro quasi in lacrime -. Mi sono lasciato andare... sono stato tanti anni in carcere e ora vorrei imparare a suonare la chitarra classica. Sono entrato e l'ho presa». Poteva anche suonare come una scusa. I carabinieri lo hanno arrestato per furto aggravato e oggi ci sarà l'udienza di convalida. Niccolai deve avere pensato e ripensato al lamento del ladro. «In effetti avrebbe potuto rubare altre chitarre, è entrato nella vetrina di quelle elettriche ma ha cercato, attraversando il negozio e perdendo tempo per lui prezioso perché poi è stato scoperto, per cercarne una classica». Alla fine Niccolai è andato in caserma con lo strumento musicale che costerà al pregiudicato un'altra condanna. «Il furto ormai c'è stato - dice Niccolai - ma mi sono sentito di consegnargli una chitarra classica. Speriamo impari davvero a suonare e che la musica gli porti un po' di serenità». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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