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Il Teatro a misura di disabile
Paola Silvi
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DIRETTORE ARTISTICO Simone Migliorini patron del Teatro Romano Accesso garantito a tutti per il Festival: parola del direttore artistico
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VOLTERRA. Libertà di scelta e di azione. Possibilità di sognare e decidere della propria vita. Di combattere l'isolamento e cogliere le occasioni di svago, di divertimento e di cultura. Senza ostacoli. Senza barriere architettoniche insormontabili. È a prova di disabili il Teatro Romano, la location che accoglie la nona edizione del Festival. Costruito nel primo secolo dopo Cristo sfruttando un declivio naturale, l'anfiteatro tornato alla sua quotidiana vocazione dopo quasi 2mila anni, è al passo coi tempi. A cominciare dall'accessibilità. Garantita a tutti. Con o senza carrozzella. «Basta chiedere alla biglietteria», specifica il direttore della kermesse Simone Migliorini. «I disabili possono entrare dall'ingresso posteriore, quello degli artisti. Fermare l'auto nel parcheggio e passare dal cancello retrostante. Niente impedimenti. Nessun inciampo per assistere agli eventi del Festival». Stessa sicurezza per arrivare ai bagni. Unica limitazione con cui fare i conti resta il percorso archeologico. «L'iter - conclude Migliorini - è quello turistico. Permangono dunque alcune difficoltà a camminare all'interno del teatro seguendo i percorsi ma non ci sono controindicazioni per la visione dello spettacolo. Anzi è attivo e permanente il servizio della Misericordia».
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