Il Tirreno

Pontedera

L'aspirante manager brilla su tutti con un dieci tondo

Giacomo Moretti
◗
Giacomo Moretti

Giacomo Moretti non ha dubbi sul voto: «Sono soddisfatto, è il riconoscimento del mio impegno»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. E' un tipo vintage. Segue la politica. Ha 16 anni e una passione sfrenata per la sua Vespa Special arancione, sulla quale scorrazza nel tempo libero, fra un voto buono e l'altro. Ma non chiamatelo "sotutto", o si arrabbia. Eccolo il numero uno dei numeri uno, Giacomo Moretti, aspirante manager con una pagella da non crederci: tutti dieci. Per molti un miraggio, un traguardo inarrivabile. E' la media con cui ha concluso la quarta Ar all'Itis Cattaneo, che lo incorona miglior studente del Valdarno. Un risultato davvero notevole. Come ti senti? «Ovviamente sono molto soddisfatto. E' il riconoscimento del mio impegno». Giorno e notte sui libri... Non esageriamo! Non mi piace passare da secchione. Studio molto, ma ho anche altri interessi». Ad esempio? «Pratico calcio da 8 anni, gioco nel Tuttocuoio. Mi piace andare in Vespa e ogni tanto m'informo su come vanno le cose nel nostro paese». E come vanno? «Abbiamo molti problemi. Uno di questi è un presidente che non si comporta in modo adeguato al suo ruolo. Sarebbe un lungo discorso». I ragazzi della tua età si interessano di politica? Molti ritengono di no. «Non è vero. Il referendum, ad esempio, ha suscitato molte discussioni. Dipende dall'argomento. Si evita la politica quando appare noiosa o incomprensibile. Torniamo alla scuola. Quali sono i tre ingredienti del successo? «Non dipende tutto da noi. Io credo servano forza di volontà in primis, per apprendere con costanza. Poi buoni professori, e un po' di fortuna». Fortuna? «Sì, capitano a tutti i momenti "no", allora ci vuole anche la provvidenza, che magari ti salva da un interrogazione dove avresti fatto un buco nell'acqua. E' capitato anche a me.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera