Pomodoro Tomato, il titolo dei versi regalati dalla piccola vittima a Lucia Diomelli, insegnante ditaliano
L'ultima poesia scritta da Letizia alla sua prof
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La vicaria dellistituto comprensivo di Lari Francesca Ostuni 2 MINUTI DI LETTURA
LLa poesia sul "Pomodoro Tomato" è l'ultimo regalo che Letizia ha fatto alla sua prof di italiano, Lucia Diomelli. Parla della sua alunna di quinta all'istituto comprensivo di Lari e la voce si rompe dal pianto. «Ho preso Letizia in quarta, anche io ero nuova in classe e ci siamo aiutate a vicenda, per familiarizzare lei con i compagni, e io con il resto dei ragazzi», dice. Solare, tranquilla, serena sensibile: la maestra concentra il suo ricordo in quattro parole perché il dolore è troppo forte e la mente si blocca. La voce trema, affiorano istantanee di una bambina che non c'è più: «Me la vedo ancora lì davanti alla recita di fine anno nelle vesti di Beatrice». Incisa nel cuore anche della vicaria Francesca Ostuni resterà la poesia sul Pomodoro di nome Tomato, l'ultimo lavoro di Letizia. «Amava inventarsi poesie, amava vivere, andare al mare». Amore e morte. Lucia non riesce a credere che mamma Simona, quella donna premurosa, tranquilla, attenta all'andamento scolastico di Letizia abbia scelto una fine del genere, per lei e per i due bambini. Sì, perché a scuola tutti conoscevano anche Lapo, il piccolino di casa. Con i suoi 3 anni, era sempre appresso alla madre, durante i ricevimenti: «Era un frugoletto bianco, come è possibile», continua. L'istantanea della famiglia alla recita - padre escluso - è davanti ai suoi occhi. «C'erano anche i nonni, erano felici». E l'immagine del frugoletto biondo, che con la sua biciclettina rossa era sempre in giro con la mamma per le Quattro Strade è nella memoria di tutti. Così il ricordo di Letizia che tanti pomeriggi scendeva in via Rossini, dove abitava, con i pattini. «La scorsa settimana - racconta la vicina Giulia Ferrini - la bimba aveva festeggiato nel giardino di casa i suoi 11 anni. C'erano tanti amichetti, tutto era addobbato a festa. A fine serata venne anche il padre con la torta di compleanno». E purtroppo Giulia, dal suo terrazzo, non vedrà più il braccino di Lapo che la salutava dal giardino. F.S.
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