Il presidio
I vicini non parlano praticamente mai del marito di Simona, Bruno Pucci, 35 anni, originario di ...
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I vicini non parlano praticamente mai del marito di Simona, Bruno Pucci, 35 anni, originario di Firenze. «Sapevamo solo che faceva il pasticcere a Prato - continua il fratello Marco, 25 anni - noi lo vedevamo rientrare la sera tardi e mai durante il giorno. A tragedia avvenuta, si può dire, però, che negli ultimi tempi la sera non tornava». Simona, 40 anni, senza lavoro, sempre da sola con i suoi due bambini a cui si aggiungeva anche Leonardo, il figlio del suo compagno avuto con un'altra donna: forse sotto il peso di una relazione con il marito più intricata che mai non ha più retto. «Io non la conoscevo direttamente perché la famiglia era arrivata da poco in paese e non faceva parte di alcuna realtà associativa qui a Lari e mai erano venuti da me in chiesa - commenta sconvolto don Armando Zapolini - Quel che posso dire, la tragedia è frutto di una follia lucida dettata con tutta probabilità da uno stato di grande solitudine in cui si sentiva la donna. Magari si è sentita improvvisamento incapace di affrontare la vita e quella dei suoi bambini senza più l'uomo che aveva accanto e in un attimo di follia è finita in un baratro psicologico da cui non è riuscita a venirne fuori». Un disagio che, velatamente, conferma anche Michele Pagni, titolare della gelateria delle Quattro Strade dove Simona Alessandroni andava quasi tutti i giorni per quel cono al cioccolato, passione del piccolo Lapo che arriva sempre con la sua bici rossa. «Non saprei spiegare quel che percepivo - dice - ma c'era qualcosa di strano nella signora. Veniva anche con i tre bambini e a volte anche il marito capitava, ma non vedevo mai un'atmosfera rilassata. Se mi si chiede se la coppia appariva affiatata, la risposta è no. Purtroppo a queste cose si fa caso dopo la tragedia». Francesca Suggi SERVIZI A PAGINA 3
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