Il presidio
In migliaia alla festa medievale sul corso
Guido Bini
Tante le novità, compresa la ricostruzione di una nave storica
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CASCINA.
La due giorni di "Aspettando la battaglia", la festa medievale di Cascina giunta alla nona edizione, ha preso il via ieri nel segno della spettacolarità e dei piatti tipici. Un'abbuffata di medioevo, caratterizzata dal rigore storico e da un'infinità di tavole imbandite. Il pubblico, nonostante la calura, ha iniziato a popolare il Corso già dalle 17, aumentando col passare delle ore.
Stasera si replica. Ad accaparrarsi il primo colpo d'occhio le due strutture scenografiche poste alle estremità di Cascina, tra le principali novità di quest'anno. Dal lato di Pisa la riproduzione di una nave pisana, lunga sei metri e alta altrettanto, attorno al quale è stato allestito un mercatino arabo. Dal lato di Firenze, invece, una macchina di assedio, come la precedente non praticabile ma comunque di assoluto impatto per i visitatori. Anche il conio, altro elemento introdotto quest'anno, ha ricevuto notevoli attenzioni - soprattutto da parte dei cascinesi - tanto da andare letteralmente a ruba. Si tratta di una moneta ricordo, esatta riproduzione di un denaro pisano della seconda metà del '300, realizzata grazie alla consulenza numismatica della collezionista Franca Maria Vanni. Come detto, la festa ha preso il via alle 17. Ad aprire la manifestazione - che, ricordiamo, celebra gli anni in cui Cascina si apprestava a passare di mano, dal dominio pisano a quello fiorentino, prima dell'anno 1364 - è stato il tradizionale corteggio storico, aperto dal gruppo Sbandieratori e Musici di Santo Stefano a Macerata e composto da oltre 200 figuranti. Quindi la festa è entrata subito nel vivo, con l'esibizione della Compagnia dei balestrieri di Pisa e con la prima manche del torneo "in pesante", alla quale partecipano ben 24 cavalieri. E al calar della sera, tutti a tavola. I posti disponibili per la cena medievale in piazza della Chiesa erano soltanto cento, ma le soluzioni alternative non sono davvero mancate. Tutti i locali del centro di Cascina, in pratica, si sono attrezzati per servire piatti veloci e piatti tipici, con tavole allestite lungo il Corso e nei vicoli, tanto da offrire uno spettacolo, intorno alle 21, da "La grande abbuffatta". A riportare tutti al Medioevo ci ha pensato Paolo Bianca, con lo spettacolo dalle atmosfere suggestive intitolato "Un viaggio nel passato", e il calar del buio, con il Corso finalmente illuminato da torce e candele. Stasera si replica. Non ci sarà la cena medievale, ma i locali di Cascina certo continueranno a darsi da fare. Riguardo agli spettacoli, le attenzioni saranno tutte rivolte al Torneo della bandiera, alla finale del torneo "in pesante" e all'esibizione degli Arcieri Cascinesi. Mentre il comitato promotore "Cascina Ad 1364" già pensa alla decima edizione, quella del 2012, con grandi novità in cantiere.
La due giorni di "Aspettando la battaglia", la festa medievale di Cascina giunta alla nona edizione, ha preso il via ieri nel segno della spettacolarità e dei piatti tipici. Un'abbuffata di medioevo, caratterizzata dal rigore storico e da un'infinità di tavole imbandite. Il pubblico, nonostante la calura, ha iniziato a popolare il Corso già dalle 17, aumentando col passare delle ore.
Stasera si replica. Ad accaparrarsi il primo colpo d'occhio le due strutture scenografiche poste alle estremità di Cascina, tra le principali novità di quest'anno. Dal lato di Pisa la riproduzione di una nave pisana, lunga sei metri e alta altrettanto, attorno al quale è stato allestito un mercatino arabo. Dal lato di Firenze, invece, una macchina di assedio, come la precedente non praticabile ma comunque di assoluto impatto per i visitatori. Anche il conio, altro elemento introdotto quest'anno, ha ricevuto notevoli attenzioni - soprattutto da parte dei cascinesi - tanto da andare letteralmente a ruba. Si tratta di una moneta ricordo, esatta riproduzione di un denaro pisano della seconda metà del '300, realizzata grazie alla consulenza numismatica della collezionista Franca Maria Vanni. Come detto, la festa ha preso il via alle 17. Ad aprire la manifestazione - che, ricordiamo, celebra gli anni in cui Cascina si apprestava a passare di mano, dal dominio pisano a quello fiorentino, prima dell'anno 1364 - è stato il tradizionale corteggio storico, aperto dal gruppo Sbandieratori e Musici di Santo Stefano a Macerata e composto da oltre 200 figuranti. Quindi la festa è entrata subito nel vivo, con l'esibizione della Compagnia dei balestrieri di Pisa e con la prima manche del torneo "in pesante", alla quale partecipano ben 24 cavalieri. E al calar della sera, tutti a tavola. I posti disponibili per la cena medievale in piazza della Chiesa erano soltanto cento, ma le soluzioni alternative non sono davvero mancate. Tutti i locali del centro di Cascina, in pratica, si sono attrezzati per servire piatti veloci e piatti tipici, con tavole allestite lungo il Corso e nei vicoli, tanto da offrire uno spettacolo, intorno alle 21, da "La grande abbuffatta". A riportare tutti al Medioevo ci ha pensato Paolo Bianca, con lo spettacolo dalle atmosfere suggestive intitolato "Un viaggio nel passato", e il calar del buio, con il Corso finalmente illuminato da torce e candele. Stasera si replica. Non ci sarà la cena medievale, ma i locali di Cascina certo continueranno a darsi da fare. Riguardo agli spettacoli, le attenzioni saranno tutte rivolte al Torneo della bandiera, alla finale del torneo "in pesante" e all'esibizione degli Arcieri Cascinesi. Mentre il comitato promotore "Cascina Ad 1364" già pensa alla decima edizione, quella del 2012, con grandi novità in cantiere.
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