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A settembre le classi si faranno più strette il sindaco Ciaponi suona l'allarme tagli

Il primo cittadino di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi
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Il primo cittadino di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi

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 SANTA CROCE. Meno classi e sovraffollate. Cresce la preoccupazione a Santa Croce per gli effetti dei tagli. A svelare il quadro dell'anno scolastico che verrà è il sindaco Osvaldo Ciaponi, dopo il vertice fiorentino presso l'Ufficio scolastico regionale.  Ciaponi e la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Tonella Cenci hanno incontrato a Firenze la dirigente dell'ufficio scolastico regionale Angela Palamone, massimo rappresentante del Ministero dell'Istruzione in Toscana. Scopo della riunione esporre e documentare, con dati alla mano, la complessità della situazione delle scuole statali in Santa Croce sull'Arno: scuola per l'infanzia, primaria e secondaria di primo grado.  «La complessità deriva dalla sempre minore disponibilità di risorse umane e finanziarie a fronte di un crescente numero di bambini iscritti e di nuove e più pressanti esigenze educative, formative e di integrazione», afferma Ciaponi. Lo scorso anno scolastico per la scuola dell'infanzia sono state attivate due nuove sezioni finanziate dalla Regione e dal Comune. «Per il prossimo anno si spera in un ulteriore intervento affinché possa esser garantita continuità a queste due sezioni», dice il sindaco.  Per la scuola primaria dobbiamo registrare l'assegnazione di una classe in meno (richieste 7 ed assegnate 6) e che le classi saranno formate da 25 alunni con la presenza in ciascuna di esse di un alunno diversamente abile, anche con gravità. Anche per la scuola secondaria di primo grado la situazione è alquanto critica. A fronte di 5 classi prime richieste ne sono state assegnate solo 4. Ciò comporterà che gli alunni per classe saranno 31.

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