Italia
Nacci (Coldiretti): niente da nascondere, noi siamo tranquilli
Rinnovabili e politica, controlli in corso su chi ha sostenuto la campagna del sindaco
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SAN MINIATO. Anche i volti della politica sanminiatese nel mirino delle Fiamme Gialle. Nessuna indagine ufficiale è in corso, sono solo controlli quelli portati avanti dalla Guardia di Finanza di Pisa che ormai da mesi sta battendo quel "tappeto di specchi" che sta sollevando intere comunità, guerre a colpi di ricorsi e non poche crepe all'interno dei vertici del Pd. Cercano garanzie di legalità rispetto a contratti, diritti di superficie, autorizzazioni e intrecci di potere i finanzieri. Una ricerca cominciata nei mesi scorsi da Volterra rispetto alle vicende del mini-eolico, un affare in embrione di fatto mai partito. Tornando alla città della Rocca, dopo aver ascoltato i proprietari dei terreni, adesso le Fiamme Gialle si concentreranno con tutta probabilità sui sostenitori di quel Comitato Gabbanini che ha organizzato la campagna elettorale dell'attuale sindaco, con giornate a "tema rinnovabile" dove, tra gli invitati a parlare, risultano tanti attori dell'affare fotovoltaico autorizzato. «Non c'è niente da nascondere, ne misteri. Ho risposto che noi agricoltori siamo tranquilli, abbiamo solo dato il nostro terreno in affitto e percepiamo un compenso annuo, per 20 anni», spiega Paolo Nacci, vicepresidente Coldiretti. Il suo nome è in quella graduatoria di manifestazione d'interesse a installare impianti fotovoltaici richiesta dal Comune con un bando del 2009. C'è anche il nome della famiglia Zanardo, agricoltori e allevatori leader in tutta la provincia, anche loro ascoltati dagli agenti. «Noi più di altri avevamo l'interesse agricolo vero per fare questi parchi fotovoltaici, la Finanza ha capito bene la nostra situazione, non abbiamo legami con la politica noi e forse siamo stati penalizzati», sdrammatizza Adriano Zanardo, il patron dell'azienda.
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