Il Tirreno

Pontedera

In un libro la vita della patrona

Santa Croce affida alla beata Cristiana la coesione sociale

Da sinistra Giomi, Scaduto e Lari
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Da sinistra Giomi, Scaduto e Lari

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 SANTA CROCE. Ricucire il legame con la storia, la tradizione, con l'orgoglio di un'appartenenza. E poi divulgarla, per farne strumento d'integrazione e di coesione sociale. Sono queste le motivazioni che hanno ispirato l'ultima pubblicazione sulla Beata Cristiana, patrona di Santa Croce, realizzata dalla Pro Loco a distanza di un anno dalle celebrazioni per i 700 anni dalla morte della Beata.  Il merito va alle ragazze del servizio civile che operano presso la Pro Loco: Isabella Giomi, Devra Lari Ronzulli e Elena Quagli, che hanno condotto una ricerca sulla vita e il culto della patrona santacrocese. Il testo, in italiano e in inglese, è disponibile presso il punto informativo di Piazza Matteotti, e a breve sarà distribuito anche dallo sportello turistico provinciale all'aeroporto di Pisa.  «L'obiettivo è quello di implementare il senso di appartenenza - ha spiegato il presidente della Pro Loco Angelo Scaduto - rafforzare il rispetto delle tradizioni, conservare il culto della memoria, educando all'amore per la propria città. Un messaggio educativo che rientra nello spirito della Pro Loco. Questa pubblicazione, infatti, sarà distribuita soprattutto tra i giovani e tra la popolazione multietnica di Santa Croce. Grazie alla traduzione in inglese, inoltre, il testo potrà essere sfruttato anche a fini turistici, legandolo alla riscoperta della via Francigena». G.P.

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