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LE OMBRE

La politica all'attacco

A lato pannelli fotovoltaici installati a Isola nel comune di San Miniato In alto uno degli impianti della centrale “Un ettaro di cielo” che si trova a Peccioli
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A lato pannelli fotovoltaici installati a Isola nel comune di San Miniato In alto uno degli impianti della centrale “Un ettaro di cielo” che si trova a Peccioli

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 SAN MINIATO. «Specchi scivolosi per la giunta di San Miniato». Così il consigliere dei Comunisti Uniti Fabio Corsi sul caso fotovoltaico.  «Com'è noto, noi non abbiamo a disposizione schiere di politici di professione, assessori e tecnici - prosegue Corsi -. Con le nostre forze dobbiamo sorvegliare le numerose magagne di questa giunta, che dal Fotovoltaico al Tubone, dall'Arpat al Project Financing, non sono poche. Ci conforta e ci incoraggia solo la vicinanza della gente, la stessa gente che in una sala gremita da un centinaio di cittadini infuriati, durante la consulta della Scala e Roffia hanno ribadito senza tanti giri di parole la sfiducia al sindaco e alla sua maggioranza, motivando le ragioni di chi si oppone a questo scempio ambientale, su cui chi di dovere sta iniziando a indagare». E conclude: «Anche gli elettori del Pd stanno cominciando a capire come si gestiscono le cose a San Miniato. Gli specchi di Roffia diventano sempre più scivolosi per il sindaco e certi suoi maldestri sostenitori».  Nel dibattito s'inserisce anche Luigi Buoncristiani, coordinatore provinciale dell'Idv. «A parte il rispetto delle regole che, sarà la magistratura a verificarle, l'aspetto che è stato percepito dalla cittadinanza di San Miniato è che non ci sia stata adeguata trasparenza nella gestione di queste autorizzazioni - afferma -. È interessante notare anche come il gruppo Actasol abbia chiarito come la concentrazione degli impianti sia stato un ulteriore incentivo. Questo ci fa capire come il regolamento abbia aiutato ad aggirare dei vincoli ed usufruire comunque di certi vantaggi. Sembra ormai che questa storia porterà a dei contenziosi legali».

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