Il presidio
Ponte a Egola. In piazza Guido Rossa dalle 16 si chiude la 24ª edizione della rassegna
Caratelli sulla linea di partenza Palio del Cuoio per cinque rioni
Gianni Rosini
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La passata edizione del Palio 2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. Dopo mesi di preparativi è il momento di mettere in piazza le proprie capacità e la voglia di aggiudicarsi il 24esimo Palio del Cuoio, vincendo la corsa dei caratelli. Gara che sarà preceduta dal Minicaratello e dal Caratello intermedio, a partire dalle 16. È l'atto conclusivo di una nove giorni di spettacoli e giochi in piazza Guido Rossa che, come ogni anno, ha allietato le notti del popolo pontaegolese. Stasera, però, quando alle 19.30 verrà dato il via alla gara, sarà il momento di fare sul serio perché in ballo c'è l'affermazione di una supremazia che, all'interno del paese, durerà per un anno. I due rioni favoriti, se si guarda l'albo d'oro degli ultimi anni, sembrano essere Tognarino e Leporaia che, ormai dal Palio del 2006, si alternano nella conquista del cencio destinato ai vincitori. Quest'anno, però, ci sarà una novità, un cambiamento che ha generato sentimenti contrastanti tra le diverse fazioni. Il caratello 2011, infatti, presenta una forma differente rispetto a quella degli anni precedenti, che influisce non poco sui tempi degli staffettisti. Una "pancia" meno pronunciata e un diametro ridotto favoriscono i caratellisti più tecnici, quelli capaci di ridurre al minimo i balzi della botte rotolante, e penalizza inevitabilmente quelli dalla statura importante, costretti ad assumere posizioni che limitano la fluidità di corsa. Rimane determinante, tuttavia, come lo staffettista riesce a gestire la scarica di adrenalina che lo investe nel momento in cui i guanti si poggiano sul legno del caratello e la folla lo incita a correre il più veloce possibile i 117 metri che portano al traguardo. A quel punto non contano più caratello, tecnica o forza fisica, ma solo la capacità di trasformare quell'energia in grinta, piuttosto che in paura.
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