Attrice porno, interviene lassociazione Frida. Gli amici sono preoccupati: «Non abbiamo più contatti con lei»
«Troppo clamore intorno all'ex segretaria Pd»
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Lo scaffale di un noleggio di film hard 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Gli amici sono preoccupati: da quando la notizia è diventata di dominio pubblico, non hanno più contatti con lei. Si è isolata. La ex segretaria del Pd, riconosciuta come l'attrice di un film a luci rosse, non si fa più trovare. Chi la conosce teme, soprattutto, per le ripercussioni sulla sua vita privata. Ma, all'indomani della vicenda, sono soprattutto le reazioni a tenere banco. «Nessuno ha parlato di lei prima, le ha dato merito di essere una giovane militante, di essersi laureata col massimo dei voti. Di lei si è parlato, fin troppo, solo quando ha fatto qualcosa che andava contro ciò che "lecitamente" ci si aspettava da lei». A difesa della giovane ex segretaria Pd si leva la voce delle donne dell'Associazione Frida. Un coro a cui si uniscono l'assessore alle pari opportunità di San Miniato Giuditta Giunti e della presidente della Commissione in materia Diana Lacanà. «Siamo stupite del clamore con cui è stata affrontata la scoperta che la ragazza, con tessera e incarico di partito, sia stata riconosciuta come protagonista di un film porno - proseguono - Non sappiamo perché abbia deciso di farlo. Ciò che deve farci riflettere è che spesso, alla base di un comportamento come questo, possa esserci la legittima urgenza di rivendicare la propria libertà soggettiva e individuale, necessità che però rischia di incappare in un' ulteriore prigione nel momento in cui il corpo si pone come veicolo e strumento, e non soggetto, di tale rivendicazione». Il guaio è l'ottica maschilista con cui troppi guardano la vicenda. «La donna piace quando è una donna santa, casta, che nega la propria corporeità. Se quella donna decide di manifestare la propria individualità, allora le viene offerta l'effimera illusione di poterlo fare ricorrendo ad una fittizia libertà sessuale. Falsa libertà: poi la donna torna ad essere riconosciuta come soggetto delle proprie azioni, ma solo quando si pone la necessità di rintracciare, additare, qualcuno cui dare la colpa».
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