Italia
Criticati e contestati duramente il sindaco Gabbanini e alcuni rappresentanti delle ditte impiantiste
Scoppia la rabbia degli abitanti
Gianni Rosini
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Lassemblea della consulta di Isola e Roffia; sotto il sindaco Gabbanini Il fotovoltaico accende l'assemblea della consulta di Isola e Roffia
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SAN MINIATO. Una consulta territoriale a dir poco calda quella di Isola, Roffia, La Scala e Ponte a Elsa, che, venerdì sera, ha registrato attimi di grande nervosismo, sfociato in critiche dirette al sindaco e ad alcuni personaggi di spicco dell'affare fotovoltaico. Numerose sono state le problematiche presentate all'amministrazione, ma il tema principale non poteva che essere quello relativo agli impianti recentemente installati nelle frazioni di Isola e Roffia. Proprio mentre un abitante liserano, Umberto Mori, stava esponendo le sue perplessità riguardanti l'utilizzo di terreni incolti da parte delle aziende che gestiscono il fotovoltaico, è intervenuto Francesco Meneguzzo, figura chiave dell'affare fotovoltaico: «Ma cosa stai dicendo? Ma quali piantagioni, ma quali vigne? In quei terreni cresce uva che produce un vino di bassa qualità, non prendiamoci in giro!». È a questo punto che si è scatenato un putiferio, con gli abitanti, circa un centinaio, che hanno iniziato ad inveire contro il ricercatore del Cnr e un altro proprietario di terreni che ospiteranno gli impianti, Paolo Nacci, additandoli come speculatori, provocatori e invitandoli ad andarsene. Sono state tante, però, le domande poste all'amministrazione fino a quel momento. La prima a prendere la parola è stata Assunta Primaverina, dell'Associazione per la salvaguardia del territorio di Roffia: «Non sappiamo più niente riguardo allo sviluppo dei lavori sul bacino di Roffia e quelli riguardanti il sottopasso della ferrovia. Chiediamo per questo degli incontri con i tecnici che si occupano dei singoli casi e vogliamo anche avere, d'ora in poi, degli incontri periodici con l'amministrazione, così da evitare situazioni come quella che si è presentata per il fotovoltaico». La risposta viene per bocca dell'assessore all'ambiente, Maria Teresa Piampiani: «Per quanto riguarda il bacino di Roffia, momentaneamente il tecnico è in ferie. Stiamo ancora lavorando sulla cassa d'espansione e quindi la cittadella dell'acqua non è ancora realizzabile. Quando il tecnico tornerà a disposizione convocheremo un incontro. Per quanto riguarda il sottopasso stiamo sollecitando i lavori e martedì mattina abbiamo un incontro con i referenti di Rfi, Rete ferroviaria italiana, per avere maggiori delucidazioni». Sulla questione fotovoltaico è ferma la posizione di Lapo Cantini, che interpella il sindaco in prima persona: «La prossima settimana vi annuncio che faremo ricorso al Tar, quindi vogliamo sapere se l'amministrazione comunale ha intenzione di appoggiare la nostra causa o no». Gabbanini non vuole rispondere su due piedi, senza ancora aver ricevuto un parere dall'ufficio legale del Comune, e ci tiene a precisare che loro una posizione l'hanno già presa dando parere negativo sugli ultimi 15 impianti passati dalla conferenza dei servizi in Provincia. Ma Cantini non ci sta e dichiara battaglia legale aperta, con o senza l'appoggio del Comune.
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